24 settembre 2016

Marettimo.

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It's Only Rock 'N' Roll (But I Like It) - The Rolling Stones


Favignana per la seconda volta è stata anche la scoperta dell'isola più lontana dell'arcipelago delle Egadi: Marettimo. Su quest'isola parlare di tempo che sembra si sia fermato è a dir poco riduttivo. 
A Marettimo il tempo è fermo da quando circa 600.000 mila anni fa si staccò dalla terra ferma.
I suoni che si ascoltano sono quelli della natura e degli aliscafi in partenza. Gli sguardi della gente del posto sono genuini così trasparenti da restarne sorpresi perché oramai disabituati. Nei bar i gelati li preparano senza panna perché il latte fresco non lo scaricano tutti i giorni. Gli adolescenti giocano a rincorrersi per le strade dell'isola senza alcun  smartphone in mano!!!
Marettimo è questo ma tanto altro al quale non siamo più abituati e a volte anche ignari. 
Ma Marettimo è soprattutto quel mare meraviglioso dalle acque cristalline e i fondali bianchi poco profondi, e quelle sue piccole calette incontaminate. I più audaci le raggiungono a piedi, passando fra i sentieri della montagna. I più pigri con un piacevolissimo tour in barca.

Quello che porto dentro di quest'isola è la sua naturalità. Sono pochissime le opere dell'uomo che la scompongono e sicuramente per questo che la rendono così caratteristica.
E' un'isola che però ha una vita dura soprattutto al termine della bella stagione quando il turismo torna a diminuire e il tempo di nuovo e completamente a fermarsi. La gente del posto ci ha raccontato di come sia difficile mantenere attiva un'economia e una prospettiva futura.  D'inverno spesso l'isola resta isolata senza corrente e impossibile da raggiungere perché i collegamenti sono sospesi.
Per lo più i giovani emigrano verso Trapani. E i vecchi? Quelli non se ne vanno, stanno lì e si lasciano coccolare "tutto intorno" da quel mare sia calmo sia in tempesta. Trascorrono le loro giornate a guardarlo e a sognare....e si perché con un mare "tutto intorno così" è impossibile non sognare!!! 

Good Luck gente del posto, siete nel mio cuore.


Scalo Nuovo, Marettimo

Cala Bianca, Marettimo

Corso Umberto I, Marettimo

Marettimo

Scalo Nuovo, Marettimo

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19 agosto 2016

Favignana per la seconda volta.

Prima di partire in tanti mi hanno chiesto "perché torni a Favignana?". Io senza troppo pensarci su rispondevo, troppo riduttivamente, "perché è bella". Poi mentre ero in viaggio, quel lungo viaggio notturno in nave da Napoli fino a Palermo, c'ho pensato perché stavo tornando a Favignana. Perché Favignana è quell'isola lontana 1000 km da una quotidianità che troppo spesso soffoca, perché è quel mare blu che abbraccia e fa stare quieti e certi che ogni difficoltà sarà superata, perché sono quei gabbiani che volano così vicini riempiendo l'aria di un suono inconfondibile. Perché Favignana sono le persone meravigliose che la abitano tutto l'anno, riservando un'accoglienza affettuosa come una vera famiglia. Sono quelle pedalate in bicicletta, guardando il mare, fatte di risate, cantate e a volte silenzi. E' quel vento che tira e non ti abbandona. Perché Favignana è quell'amica alla quale raccontare i segreti e certa che li custodirà!!!
Cala Bue Marino - Isola di Favignana


Cala San Nicola - Isola di Favignana
Cala Rossa - Isola di Favignana
Lido Burrone - Isola di Favignana
Dovremmo avere tutti una vita vista mare
#cit 

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What Katie Did - The Libertines


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19 settembre 2015

Favignana05: L'isola che per fortuna c'è.

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Green Day - Wake Me Up When September Ends

L'ultima settimana di estate porta un assaggio di quello che sarà un autunno che ci aspetta.
L'estate appena passata però, porta ricordi che inevitabilmente rimangono e accompagnano, almeno fino alla prossima estate e oltre (diciamo pure sicuramente oltre).
La Pasticceria Siciliana merita un discorso a parte, che in pochi sono in grado di affrontare senza sporcarne il concetto (ecco, forse la Pasticceria Siciliana è un 'concetto', non ha a che vedere con qualsiasi cosa riguardi il mondo materiale...).
Il ricordo in questione però, riguarda quello che ci vuole per accompagnare degnamente i capolavori di questi artisti del dolce: indovinate un po'? Il vino.
In realtà non si parla tanto del vino in se, ma di luoghi e persone.
Il ricordo dell'estate favignanese è legato indissolubilmente al ritrovo notturno (per noi le 21.30 è notte fonda) della perdizione alcolica, al covo degli alcolisti/intenditori/appassionati del bicchiere (mezzo) pieno, o presunti tali, al salotto della chiacchiera in stato di ebbrezza.


Viino - Via Roma, Favignana
Eccolo qui. Si chiama Viino (la doppia i è ovviamente voluta, a ribadire quanto ci piace, a chiamarlo più forte, non sia mai l'oste non ci senta) ed è qui che, se siete a Favignana, o se programmate di andarci, e non avete particolari intolleranze all'alcol che nel caso vi metterebbero a repentaglio l'esistenza (ma io rischierei comunque), non potete evitare di imbattervi (volontariamente). Il buon Vito, stimato collega AIS, vi immergerà (non tanto in senso figurato, le dosi sono tarate per panze esigenti) nel mare sensoriale dei vini passiti e liquorosi proposti in assaggio all'ora giusta (che poi, ne esiste una sbagliata?).

Il "semplice" assaggio ve gusta, ma non ve basta? Ecco, provate a chiedere un calice di marsala in mescita: vi conviene posare bagagli, borse, asciugamani e secchielli, mettervi pure seduti (dove capita), e lasciare che gli eventi abbiano il loro corso naturale.
In questo caso, il corso naturale degli eventi vorrebbe che si fatichi a tornare a casa con le proprie gambe. Tuttavia esistono anche persone normali che decidono che uno basta, e regoliamoci, che tanto magari si torna a bere domani, perché anche l'altro passito non era male, poi c'era quello zibibbo che devo riassaggiarlo perché non me lo ricordo bene e non ho preso i miei appunti di degustazione (ecco questa era grossa...), o anche solo per un'altra festicciola all'aperto mentre si guardano i passanti che non sanno cosa si perdono.
Si tornerà a bere domani...
Ecco, magari non proprio domani per noi che è settembre, ma insomma, gira gira...
Come disse un altro ospite, di un altra isola, dobbiamo tornare indietro. 


A presto! No stavolta davvero... 



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21 agosto 2015

Favignana04: U Bar Du Marinaru.

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The Beatles - Hey Jude

Quando arrivi a Favignana per la prima volta di lui neppure te ne accorgi o meglio te ne accorgi ma non gli presti troppa attenzione.
Poi senti che qualcuno in spiaggia racconta della bontà del caffè du Marinaru al porto.
Possibile che me lo sono perso!?!
E dopo la prima volta almeno un caffè al giorno lo prendevamo là.
Ad accoglierti due simpaticissimi fratelli, Vito e Ignazio. 
Sempre cordiali, sorridenti e in perfetto andamento lento dell'isola. 
Preparano il caffè al pistacchio con meticolosa attenzione e rigorosamente in vetro. 
Una crema che si scioglie nel caffè senza lasciare grumi. Un'amalgama perfetta!!! 
E oltre al pistacchio, il caffè lo preparano anche con crema di nocciola, cioccolato, se non ricordo male con cioccolato bianco e mandorla. 
Le creme sono prodotte esclusivamente per loro quindi diffidate dalle imitazioni!!! 

Prima di ripartire da Favignana, il pensiero è stato di arrivare un po' prima al porto per l'ultimo caffè al pistacchio della stagione....bevuto un po' di corsa, con il portellone del traghetto già giù, la fila di macchine pronte a salire e la malinconia nel cuore. 

Buona giornata bella gente e se passate a Favignana fermatevi al porto per una caffè!!!


U Bar Du Marinaru - Molo San Leonardo, Favignana
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5 agosto 2015

Favignana03, la Chiesa Matrice.

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Negroamaro - Meraviglioso

Le campane a Favignana hanno iniziato a suonare dal 1792, quando la prima fu innalzata sul piccolo campanile della chiesa Matrice. 
Nel 1869 ne fu aggiunta una seconda. 
La terza campana è stata aggiunta piuttosto di recente. 
Questa prime tre campane sono state recuperate e oggi conservate nel giardino della Casa Parrocchiale.
La campana maggiore ha smesso di suonare il 21 gennaio del 1977. 
Dal 10 ottobre del 1977 hanno iniziato a suonare tre nuove campane in perfetta sintonia.

Chiesa Matrice, Favignana
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11 luglio 2015

Favignana01 (il ritorno porta addosso mal di testa e mal d'anima).

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Mina - Se Telefonando 

Quando arrivi a Palermo, scesi dalla nave girando a destra, la prima cosa che vedo è il mercato ortofrutticolo.
Come l'anno scorso, anche questa volta mi sono affascinata a guardare. Uomini forti in infradito a scaricare cassette di frutta e di pesce fresco così fresco che l'odore riempie l'aria. E mentre guardo, a mischiarsi con quel forte odore, il profumo inconfondibile delle brioche calde. 
Sono appena le 7.00 del mattino e la città nella sua routine è pronta per una nuova e unica giornata.
Noi ci dirigiamo sulla A29, direzione TRAPANI.

Già due giorni a Favignana a pedalare lungo una costa di pietra calcarea che offre una meraviglia della natura da lasciarmi senza fiato. Una tavolozza di colori blu e un'acqua ghiacciata mai sentita prima. 

Tappa d'obbligo la mattina è il caffè al pistacchio del Bar du Marinaru. La crema al pistacchio, ci racconta Vito, è preparata apposta per loro, cremosa al punto giusto da non appiccicarsi al bicchierino ma da sciogliersi egregiamente nel caffè. Rigorosamente senza zucchero!!!!


Passato il giro di boa. Domani ricomincia un'altra settimana a Favignana. E' appena passata la mezzanotte da qualche minuto e sto qui ferma ad ascoltare il mare, la sua musica e il suo profumo. 





È già trascorsa più di una settimana dal nostro ritorno da Favignana e quel mare mi manca come l'aria. 
Avrei voluto scrivere quotidianamente, immortalare in un post tutta la vita di quei giorni ma poi...è praticamente impossibile. 
Giorni di pedalate con il mare in faccia accompagnati dai bianchi gabbiani (mai visti così tanti volare vicini). 
Giorni ad aspettare gli aliscafi partire e incantarmi davanti allo stupore di mio figlio.
Giorni di costumi bagnati.
Giorni di sole in faccia. 
Giorni a guardare il mare e basta. 
Giorni di granite da Mama's al porto. 
Notti a bere passito e zibibbo made in Sicily.
Giorni di scirocco e grecale che durante la vita su un'isola diventa fondamentale conoscerli.
Giorni con la gente del posto e le loro storie di vita piena. 
Giorni di frittura al cartoccio alle 18.00 da Pescheria Florio in Piazza Europa.
Giorni vissuti. 
Giorni pieni di amore verso la vita.
Favignana non è stata solo una vacanza, è stato un viaggio...

To be continued!!!


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