27 aprile 2020

Maritozzi con la Panna.

{storie di maritozzo} [Me stai de fronte, lucido e 'mbiancato, la panna te percorre tutto in mezzo, co 'n sacco de saliva nella gola, te guardo 'mbambolato e con amore. Me fai salì er colesterolo a mille, lo dice quell'assillo d'er dottore, ma te dirò, mio caro maritozzo, te mozzico, poi pago er giusto prezzo]
——
Ricomincia così la settimana. Notizie poco chiare. Dell’ infanzia non ne parla nessuno. Noi genitori in smart working con annessa didattica on line e tutte le difficoltà del caso. Senza dimenticare lo sforzo disumano delle mamme in questa quarantena. Della Famiglia. Dei sostegni. Delle soluzioni. Dei Nonni. Della carenza affettiva. Della regressione sociale dei più piccoli. NON NE PARLA ESPLICITAMENTE NESSUNO.

#recipe
{sbadabam}! Quelle sopra sempre i dubbi e le domande di una mamma [IO] sveglia alle 5 del mattino. Fortunatamente a trovare spazio tra tutti ‘sti pensieri IL MARITOZZO CON LA PANNA che dico io “se non ci fosse stata la quarantena ma dove lo avrei trovato il tempo”?

MARITOZZI CON LA PANNA
ingredienti

350 gr di farina manitoba
50 gr di zucchero
110 gr di burro morbido
2 uova
60 ml di latte
10 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di rum
aroma di vaniglia
un pizzico di sale
In una planetaria o con l’ausilio di un mix elettrico [IO] versare il latte tiepido sciolto con il lievito, aggiungere tutti gli altri ingredienti ad eccezione del burro. Mixare a velocità lenta aggiungendo il burro un po’ per volta e fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciar lievitare per circa 2 ore. Impastare questa volta a mano per rompere la lievitazione e riporre in frigorifero per altre 3 ore circa. Riprendere l’impasto e dare forma a delle palline allungate disponendole su una o due teglie rivestite da carta forno. Lasciare ancora lievitare fino al raddoppio e spennellare la superficie con il tuorlo miscelato con il latte (stessa quantità). Infornare a 180* per 15 minuti e poi raffreddare. Per la farcitura, incidere un taglio verticale e riempire di panna montata livellando bene la superficie con una spatola. Mangiare subito o conservare in frigo fino a mezza giornata.
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10 luglio 2014

Saltimbocca alla Romana (arrotolati).

ON AIR
Mina - Il leone e la gallina

1,2,3....start si ricomincia con la routine!!!!
In realtà è dal 29 giugno che è ricominciata. 
Ma come tutti i rientri, la rilassatezza mentale e fisica rimane fedele compagna ancora per giorni. 
Anche se poi, con uno gnappo di 19 mesi, il relax quello vero non è più tanto compagno di vacanza. 
Resta il fatto che sul calendario è scritto LUGLIO quindi è ESTATE (anche se metereologicamente fa pensare tutt'altra stagione) quindi spazio ancora alle belle giornate. 
Il programma è fitto di appuntamenti. 
A partire da venerdì, Donna Marzia sarà presente nel centro Italia. 
No, Donna Marzia non è un'azienda che produce vino piemontese ma esattamente LEI
Si, LEI di Coffee&Mattarello.  
LEI, che se fossi andata a cercarla, sono sicura non l'avrei trovata. 
LEI, che se non rispondo ad un messaggio per tipo 1,2,3...giorni non la prende immediatamente sul personale. 
LEI, che con le sue parole mi dona la forza di andare avanti "perché tutte le cose belle richiedono fatica".

OPS ma questo non doveva essere un post dedicato a LEI!!!
E allora andiamo al fine settimana successivo. 
Venerdì 18 si parte. 
Destinazione: La Spezia. 
Wedding Day....non il nostro!!!
Dopo di che, tutto sarà concentrato sull'evento dell'estate 2014. 
7 Agosto.
Luca&Francesca convolano a nozze.
Chi sono?
Mio fratello & Mia cognata.
E io, come tutti i matrimoni che si rispettino, sarò la sorella "fashonissima" dello sposo. 
Tutti mi guarderanno (così dice mia cognata).
Peccato che il vestito ancora non è pronto e i sandali ancora da cercare e comprare!!!
Ma ce la farò e tutti mi guarderanno!!!

Nell'attesa torno ai fornelli. 
Riprendo in mano le mie dispense. 
E cucino. 
Buona giornata.

SALTIMBOCCA ALLA ROMANA 
INGREDIENTI
scaloppe di vitello 
prosciutto crudo dolce
burro (circa 100 g per 20 fettine di carne)
salvia
vino bianco
farina
sale 
pepe
Battere leggermene le scaloppe, coprirle con una fetta di prosciutto e la salvia. Arrotolare la scaloppa e fermarla con una stuzzicadenti e passarla nella farina. Scaldare il burro nella padella e cuocere la carne al salto. Salare, pepare e bagnare con il vino bianco. Cuocere per circa otto minuti, togliere la carne e metterla in una pirofila e con la salsa bagnare le scaloppe.

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29 gennaio 2014

Gricia (chi non sono, seconda parte).

ON AIR
John Denver - Country roads


Dieci punti erano troppo pochi per raccontarvi chi non sono!

Buona lettura.

12. non sono capace di rinunciare alla colazione, quella comodamente seduta, a casa, anche se sono in ritardissimo.
13. non sono paziente. io e la pazienza siamo nemiche da sempre, mi dispiace perché con il tempo sto peggiorando.
14. non sono parsimoniosa. spendo e spando senza pensarci su. compro sciarpe a quantità industriali!!!!
15. non sono ordinata. una volta lo ero ma come tutte le buone mamme che si rispettino   lascio che il disordine vinca sulla mia stanchezza di riordinare.
16. non sono bugiarda. non riesco a dire neppure le bugie a fin di bene.
17. non sono sempre ottimista. mi impegno quotidianamente per esserlo. mi rendo conto di come essere ottimisti aiuti l'anima.
18. non sono orgogliosa, ahimè avrei preferito esserlo.
19. non sono magra....ma se rinasco, lo sarò!
20. non sono più puntuale.

21. continuerà...

GRICIA
INGREDIENTI
pasta lunga
pancetta tesa
vino bianco
olio evo
100 g di pecorino romano
sale q.b.
pepe

Tagliare la pancetta e metterla a rosolare con l'olio e il peperoncino a pezzi. Sfumare con il vino (circa mezzo bicchiere) e lasciare evaporare. 
Nel frattempo mettere a cuocere la pasta, appena cotta scolare e unirla alla pancetta aggiungendo il pecorino. Mantecare e servire a tavola con una spolverata di pepe.




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12 giugno 2012

Gricia (il ritorno porta addosso mal di testa e mal d'anima).

Nel mondo ci sono solo due tipi di persone: quelle che adorano Bruce Springsteen e quelle che non l'hanno mai visto in concerto.
Larry Katz

Ancora in viaggio. 
Ancora una partenza. 
"hai preso i cd" "si presi" "allora si parte". 

E così di nuovo noi sulla strada.
Ancora on the road.
Ancora una volta Dean Moriarty e MaryLou.
Ancora una volta una andata e un ritorno.
Ancora una volta "nel mezzo un bel pezzo di vita da vivere". 

Ancora una volta uno stadio, tante facce da rivedere e tante da conoscere. 
Tante facce e un'unica passione. 
Un suono, una musica, un rock and roll. 
E ancora tante facce per condividere quella passione, quella passione che ti scalfisce l'anima e ti fa sentire leggero.
Ancora lacrime, brividi (e questa volta anche di freddo), ancora quel pezzo che da sempre desideri di ascoltare dal vivo e ancora il suo sorriso, la sua energia, la sua voglia di lottare.
Ancora NOI e la nostra voglia di lottare. 

Ancora un ritorno.
Ancora sguardi persi oltre i vetri.
Una strada che scorre troppo veloce ma te la godi pensando che ci tornerai. 

Di nuovo casa. 
"hai fame?" "si" "preparo una gricia".

GRICIA
INGREDIENTI 
500 g di mezzemaniche
200 g di guanciale (o in mancanza pancetta tesa che è meno saporita)
olio evo
vino bianco
peperoncino a pezzi
100 g di pecorino romano
sale q.b.




Tagliare a pezzetti il guanciale e lasciarlo rosolare in padella con l'olio e il peperoncino a pezzi. Sfumare con il vino (circa mezzo bicchiere) e lasciare evaporare. 
Nel frattempo mettere a cuocere le mezze maniche, appena giunte a cottura scolare e unirle al guanciale aggiungendo il pecorino. Mantecare un attimo e servire.
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25 maggio 2012

Bucatini alla Amatriciana (c'è chi li chiama alla matriciana).


"Voi vede Roma?
Viecce de sera.
Anche se 'r tempo è brutto
e nun c'è quer cielo che lì,
dove il sole è tramontato,
è d'un blu impossibile,
anche se ppiove,
la Città è tutta tua.
E lì che ti aspetta,
c'ha gioia che ce sei.
Girala così, senza sapé
'ndo' vai: t'abbraccia sempre
e te stringe ar core" 

Filippo Mascioli


BUCATINI ALLA AMATRICIANA
INGREDIENTI
500 g di bucatini
200 g di guanciale (o in mancanza pancetta tesa che è meno saporita)
olio evo
vino bianco
pomodoro
peperoncino a pezzi
100 g di pecorino romano
sale q.b.


Tagliare a pezzetti il guanciale e lasciarlo rosolare in padella con l'olio e il peperoncino a pezzi. Sfumare con il vino (circa mezzo bicchiere) e lasciare evaporare. 
Aggiungere il pomodoro a pezzi e mescolare su fuoco medio, ricordando di togliere il peperoncino. Nel frattempo mettere a cuocere i bucatini, appena giunti a cottura scolare e unirli al pomodoro aggiungendo il pecorino. Mantecare un attimo e servire.

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