18 marzo 2019

Chiffon Cake 2.0

CHIFFON CAKE 2.0 La colazione buona di questo fine settimana appena passato e con quello che resta di questo LUNEDÌ appena iniziato - il mio inizia alle ore 5.25.

#recipe 
La ricetta è la stessa della precedente in variante limone.

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29 febbraio 2016

Biancomangiare al Limone.

ON AIR
Malyca Ayane - La Prima Cosa Bella 

Quando ero piccola, succedeva a volte che mamma la sera ci preparava il biancomangiare. Succedeva la domenica, quando solitamente non si cenava dopo un pranzo festivo sempre troppo impegnativo. Tutte quelle volte io ero contenta. Mi piaceva un sacco il biancomangiare anche perché mamma, da brava siciliana, sapeva prepararlo davvero bene. Era un biancomangiare semplice, preparato con latte vaccino e la scorza del limone che mamma aggiungeva per intero. Quello che poi mi piaceva di più, era il momento in cui il biancomangiare finiva nei piatti e più precisamente nei piatti fondi...a me sembrava una minestra!!!
Da quei tempi sono passati tanti anni e nuove vite, però quella certezza di quel profumo di limone sembra come se ogni domenica sera fosse lì, accanto a me. 

Per il giro di Febbraio, ho pensato di chiudere il Menù di StagioniAMO proprio con il biancomangiare. Nessuna rivisitazione, semplice così come mamma lo preparava. 

Buona giornata bella gente.

BIANCOMANGIARE AL LIMONE
ingredienti
300 ml di latte vaccino 
130 gr di zucchero
60 gr di amido di frumina
1 bustina di vanillina
la scorza di 1 limone non trattato

Setacciare insieme l'amido con lo zucchero e la vanillina. Versare il tutto in un pentolino su fiamma bassa e con una frusta mescolare aggiungendo a poco a poco il latte. Aggiungere metà della scorza del limone e lasciare cuocere sempre su fiamma bassa. Appena inizia a bollire, mescolare più velocemente per qualche minuto. Servire il biancomangiare cospargendo la superficie dell'altra metà di scorza di limone ma grattugiata. 

ON THE TABLE
Not Brown Ale di Samuel Smith
con sentori di noci e nocciole e un finale piacevolmente amarognolo
in collaborazione con Diario Birroso



Sulla tavola di StagioniAMO sono già state servite tutte le altre portate, accompagnate come sempre dalla birra proposta dal nostro birraio di fiducia. Vi lascio i link delle ricette e ancora il mio grazie speciale per la partecipazione di Patrizia di Qualcosa di Buono come guest star. 

Antipasto - Polpettone di Quinoia, Feta e Pomodori secchi al Limone, Coffee&Mattarello
Primo - Risotto di Mazzancolle al Limone e Erba Cipollina, Crumpets&Co

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27 febbraio 2015

Arancini quelli dolci (il mio comfort food).

A proposito di comfort food, per diverso tempo sono stata convinta si trattasse di cibo facile da preparare senza troppi ingredienti e magari senza neppure le fiamme. E invece tutt'altro. Così che mi sono messa a studiare e ho capito di cosa si sta parlando...finalmente!!!
Ma cos'è il comfort food?
Con il termine inglese comfort food, sempre più in voga anche in Italia, si indicano gli alimenti o i piatti che pervadono di un senso di piacere chi li consuma, che soddisfano un bisogno emotivo e sono noti per la sensazione di benessere che regalano al corpo. L’aggettivo inglese “comfort” si presta a più interpretazioni: dalla capacità del cibo di confortare, consolare, coccolare a quella di ristorare.
Per gli italiani il comfort food è quel boccone carico di ricordi, quell'emozione che ricompare più viva che mai non appena si gusta la pietanza del cuore; è un piatto, un alimento o una bevanda che infonde un sentimento di nostalgia e di rassicurazione. In genere è il cibo dell’infanzia o legato a una persona, a un posto o a un tempo felice. La torta della nonna, ad esempio, ma anche le tagliatelle della mamma, il polpettone della zia o lo sformato di zucchine. Tutto può essere comfort food.
E ieri pomeriggio quello di cui avevo bisogno erano proprio i ricordi, il tepore di casa quella di mamma, il profumo dell'arancia.
Nostalgia?
Malinconia?

Forse solo voglia di sentirsi ancora senza responsabilità, coccolati, pensare che tanto c'è mamma.
Un comfort food è stato l'ideale per spazzare qualsiasi preoccupazione e sentirsi rassicurati.
Ho impastato gli arancini. Quelle dolcissime girelle che mamma preparava per il carnevale. Con la ricetta sono andata a memoria ma con quelli che preparava mamma non c'è storia che regga.

Buona giornata.

ARANCINI DOLCI
ingredienti

370 gr di farina
80 gr di zucchero
3 uova
60 gr di burro
1 cucchiaino di lievito
scorza limone
scorza di 2 arance
sale
olio per friggere

Su una spianatoia mettere la farina e lo zucchero a fontana, aggiungere il burro ammorbidito e amalgamare le uova uno alla volta. Impastare energicamente e aggiungere la scorza del limone, il lievito e un pizzico di sale. Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Stendere la pasta e grattare sopra la scorza delle arance e cospargere dello zucchero su tutta la pasta. Arrotolare la pasta e tagliare gli arancini. Friggere in olio caldo scolare su carta assorbente. Spolverare con lo zucchero.



ON AIR
Bruce Springsteen - This Hard Land

Su una spianatoia predisporre la farina a fontana, lo zucchero, il burro a pezzi ammorbidito. Amalgamare le uova una alla volta, impastare energicamente e unire prima la scorza del limone, il lievito e il pizzico di sale. Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Tagliare a pezzi e formare le castagnole. 
In una padella scaldare abbondante olio di semi. Appena raggiunta la temperatura, tuffare le castagnole e lasciarle friggere fino a quando non assumono un colore dorato. Togliere le castagnole dall'olio e metterle a scolare su carta assorbente. Spolverare con lo zucchero a velo.
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15 gennaio 2015

Casarecce con Pesce Spada e Pesto di Agrumi.

Nel precedente post elencavo i miei buoni propositi per il 2015, fra questi continuare il mio percorso di conoscenza culinaria. E al momento il modo migliore per farlo, è frequentare, ogni volta che è possibile, le lezioni di cucina al So Cook.

Di questa scuola di cucina posso raccontare della splendida dimensione di convivialità e professionalità fra maestra e allievi, dell'amore sconsiderato con il quale ogni ricetta è raccontata e preparata. E proprio lì, dietro la mia postazione, che sento arrivare il cibo dritto all'anima fra profumo di spezie e colori del cibo fresco e di stagione.

La ricetta di oggi nasce proprio dal desiderio di soddisfare l'anima, cucinando un piatto suggerito dalle emozioni del momento.

Una buona giornata a voi.

CASARECCE CON PESCE SPADA E PESTO DI AGRUMI
ingredienti per 4 persone

350 gr di casarecce
180 gr di pesce spada
1 spicchio d'aglio
1 arancia non trattata
50 gr di capperi
50 gr di pistacchi
30 gr di pecorino
vino bianco
peperoncino
olio evo
timo
parmigiano


Tagliare il pesce spada a cubetti e saltarlo in padella con olio, aglio e peperoncino, sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare. Preparare il pesto nel mortaio, pestando i pistacchi con i capperi e il timo, aggiungere la scorza dell'arancia, il formaggio grattugiato e l'olio. Cuocere la pasta al dente, saltarla nel condimento di pesce e incorporare il pesto aggiungendo acqua di cottura. Mantecare a fuoco spento grattugiando del parmigiano. Servire ben caldo con scorza d'arancia.


ON AIR
Litfiba - Vivere il mio tempo

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7 gennaio 2015

Pizzette di Pasta Brisée con Salmone e Robiola all'Arancia.

ON AIR
Madonna - Material Girl

Dunque ci siamo, il 2015 è iniziato già da qualche giorno e al contrario dell'ultimo post, questa volta stilo l'elenco dei buoni propositi.
In linea di massima sono sempre gli stessi dell'anno precedente ma ogni volta l'impegno con cui guardo il raggiungimento degli obiettivi, ecco questa prospettiva mi mette in circolo un sacco di energia positiva.
Primis fra tutti, migliorare me stessa, analizzare continuamente quelle parti di me con le quali vado in conflitto. Fermarmi a pensare e non arrabbiarmi per futili motivi. 
Come anche prendermi cura di me stessa, mangiare sano ed equilibrato mi fa stare bene e con una marcia in più sulla quotidianità.
Trascorrere sempre del tempo genuino con mio figlio e riuscire a farlo anche quando la stanchezza mi invade. 
E sicuramente continuare con il mio percorso di conoscenza culinaria, credere di più nelle mie capacità e osare perché sono brava e dovrei ripeterlo a me stessa un po' più spesso.
Di conseguenza lavorare sulla mia autostima, ecco se solo già riuscissi con questo sarei un grosso passo avanti.
E sempre viaggiare, viaggiare, viaggiare... LiberaMente!!!

A proposito di cibo, primo ingrediente del 2015 per i Menù di StagioniAMO, non poteva che essere  L'ARANCIA: il frutto invernale per eccellenza. 
Le proprietà benefiche sono innumerevoli. Importante fonte di vitamine, soprattutto la C. Tre arance al giorno rafforzano il sistema immunitario prevenendo raffreddori e malattie da raffreddamento....ma questo lo sapevamo tutti dai tempi memorabili!!!

E per i più romantici, se passate da Roma fate un salto sul colle Aventino. Lì si trova lo storico Giardino degli Aranci, da dove si vede, affacciati in terrazza, una Roma splendida.

E dopo questa, vi aspetto a tavola per l'antipasto. Ancora un augurio di 2015 pieno di tutte le cose belle che desiderate.

PIZZETTE DI PASTA BRISEE CON SALMONE E ROBIOLA ALL'ARANCIA
INGREDIENTI
250 gr di farina 0
125 gr di burro freddo
90 ml di acqua
sale
1 arancia
robiola 
salmone affumicato
prezzemolo
olio evo

Nel mixer elettrico lavorare insieme e velocemente, la farina, il burro freddo e il sale fino ad ottenere un composto sabbioso. Mettere il composto così ottenuto sul piano da lavoro, disponendolo a fontana. Aggiungere poco alla volta l'acqua fredda e lavorare fino ad ottenere un composto elastico. Riporre in frigorifero per 30/40 minuti, coperto con pellicola. Nel frattempo in una ciotola, mescolare insieme la robiola con il succo di arancia e il prezzemolo tagliato finissimo. Stendere la pasta e ritagliare con gli stampi delle pizzette. Farcire ogni pizzetta con un cucchiaino di robiola, del salmone e la scorza d'arancia grattugiata, il prezzemolo, un goccio d'olio e infornare a 200° per 20/30 minuti.


Nel mixer lavorare velocemente insieme il burro freddo a pezzi, la farina e il sale, fino ad ottenere un composto sabbioso. Mettere il composto così ottenuto sul piano di lavoro, disponendolo a fontana. Aggiungere poco alla volta l'acqua ghiacciata e lavorare fino ad ottenere un impasto elastico. Riporre in frigorifero per 30/40 minuti, coperto con pellicola. Stendere la pasta e ritagliare con degli stampi delle forme tonde (come una pizzetta!) e su ognuna versare un cucchiaio di salsa di pomodoro. Infornare a 200° per circa 20/30 minuti.  - See more at: http://www.caffebabilonia.com/#sthash.UN8NZAHW.dpuf
250 gr di farina 0
125 gr di burro freddo
90 ml di acqua ghiacciata
1 pizzico di sale
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250 gr di farina 0
125 gr di burro freddo
90 ml di acqua ghiacciata
1 pizzico di sale
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25 febbraio 2013

Ciambellone al Limone.

Una domenica pomeriggio come tante.
A casa.
A godere del calore che c'è dentro.
A sbirciare fuori dalla finestra.
Inseguire le nuvole con gli occhi.
Sfogliare le pagine del diario.
Rileggere l'ultima pagina, scritta il giorno prima di partorire. 
Guardarlo dormire.
Pensare il futuro.
I buoni propositi riempiono la testa. 
Immagini che si concretizzano.
Sensazioni che si alternano.

Una domenica pomeriggio come tante, ma diversa dalle altre. 
Godere di pochi attimi di riposo.
Tra qualche ora si ricomincia.
Gli occhi si chiudono.
La stanchezza incombe. 
I sogni vivono.

Buona giornata.

CIAMBELLONE AL LIMONE
INGREDIENTI
200  g di zucchero
3 uova a temperatura ambiente
150 ml di olio di semi di girasole
un pizzico di sale
il succo di 4 limoni
la scorza grattugiata di 1 limone
400 g di farina
1 bustina di lievito.

Lavorare lo zucchero con le uova, aggiungere l'olio, il sale, il succo di limone (eliminare i semi) e la scorza. Unire la farina continuando a lavorare energicamente il composto. Per ultimo aggiungere il lievito. Infornare a 180° per 15 minuti e poi a 200° per 20 minuti.


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7 febbraio 2013

Ciambellone all'Arancia.

Se c'è un post che mi piace scrivere è quello dei MI PIACE.
Mi piace perché ogni pensiero che arriva lo scrivo.

Mi piace perché guardo fuori dalla finestra fra una frase e l'altra. 
E mi piace scoprire nuovi pezzi di cielo e ritrovare quelli già conosciuti. 

Come mi piace il raggio di sole che filtra e illumina la sua cameretta.
Mi piace che il sole baci il suo lettino.
E mi piace pensare che scaldi la sua tenera pelle e i suoi dolci sogni. 
Mi piace avvicinarmi per vederlo dormire e sentire il tepore scaldarmi le gambe. 
Mi piace tutto questo perché fa sentire sicuri. 

Mi piace quell'albero di arance del vicino che in questo momento ho davanti gli occhi. 
Mi piace perché il suo verde è intenso e non si arrende al freddo torrido della stagione. 
Mi piace quell'arancia caduta a terra.
Mi piace guardarla, ininterrottamente, nella sua rotondità. 

Mi piace il ciambellone all'arancia come quello di mia zia.
Mi piace il profumo di agrumi che riempie la casa. 
Mi piace la certezza di quel profumo.

Mi piace preparare il ciambellone con lui che mi guarda sorridendo. 

CIAMBELLONE ALL'ARANCIA
INGREDIENTI
200 g di zucchero
3 uova a temperatura ambiente
150 g di burro
un pizzico di sale
il succo di 2 arance
la scorza grattugiata di 1 arancia
400 g di farina
1 bustina di lievito

Lavorare lo zucchero con le uova, aggiungere il burro sciolto (quando non è più caldo), il sale, il succo d'arancia e la scorza. Unire la farina continuando a lavorare energicamente il composto. Per ultimo aggiungere il lievito. Infornare a 180° per 15 minuti e poi a 200° per 20 minuti.


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29 gennaio 2012

Funghi marinati allo zenzero e mandarino

E chi c'aveva mai pensato a marinare i funghi??? In realtà chi c'aveva mai pensato a marinare. 
Quella del "marinare" è possibile definirla una vera e propria cottura grazie solo all'aggiunta del limone o dell'aceto. Le preparazioni durano qualche giorno e acquistano un sapore davvero unico.

"Marinare è, secondo me, la grande trovata della cucina moderna: per fare bene e in fretta, si torna alle origini. Come si faceva quando non c'erano i frigoriferi e la conservazione degli alimenti era il principale problema da risolvere.
Nel Mediterraneo, grazie alla facile reperibilità di agrumi e aceto, questa tecnica si è diffusa con estrema rapidità. Accanto alle famose conservazioni sotto sale, spesso si sceglieva di marinare gli ingredienti: oggi la scelta è identica, anche se per motivi forse un po' diversi. "

FUNGHI MARINATI ALLO ZENZERO E (MANDARINO)
Mandarino fra parentesi perché la ricetta originale ma come anche la marinatura richiede l'uso del limone che io non avevo ma ero troppo curiosa di preparare i funghi marinati che mi cimento lo stesso!!! Il risultato??? Forse dovrei rivolgermi a chi mi ha insegnato a marinare ma la risposta del palato è stata più che buona e del nostro palato perché non fidarsi???

INGREDIENTI
funghi freschi
olio extravergine di oliva
succo di mandarino (limone)
zenzero
sale e pepe


Pulire i funghi, eliminare il gambo e affettarli piuttosto sottili. Preparare un'emulsione di olio extra vergine di oliva, succo di mandarino, sale, pepe e zenzero (per una tazza d'olio sarà sufficiente il succo di un limone). In un contenitore in vetro a chiusura ermetica, versare il primo strato di marinatura e poi con il primo strato di funghi a fettine. Coprire bene lo strato di funghi con la marinatura e proseguire fino ad esaurire gli ingredienti. Lasciare macerare al meno 6 ore prima di servire. 
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23 gennaio 2012

Gnocchetti sardi al profumo di mandarino

E fra risate, chiacchiere, profumo di cioccolato e aroma di agrumi, termina il mio primo corso di cucina dalla durata super breve ma dal contenuto super ricco di ingredienti magici e pillole preziose da sperimentare con passione nella mia cucina. 

Quello che ho imparato???? Osare con gli agrumi!!!! La scorza di un'arancia come anche il suo succo può dar vita ad un piatto davvero unico e fresco riempiendo ogni volta il piatto di quel colore così brillante che non può che mettere ancora di più gola al palato. 

E così che domenica mi ritrovo in cucina. E' ora di pranzo, ci sono dei mandarini nel cesto con i quali inizio a giocare, li porto al naso per sentirne l'aroma, tocco la buccia per sentirne la consistenza.....deciso: GNOCCHETTI SARDI AL PROFUMO DI MANDARINO.

INGREDIENTI 
gnocchetti sardi
pesto di rucola (già preparato e in frigorifero come la maestra Nadia insegna)
caciotta fresca di mucca
funghi champignon
Nella preparazione ho omesso l'uso di olio, sale e pepe perché il pesto insaporisce i funghi e la pasta.

Mettere a bollire l'acqua per gli gnocchetti. In una padella lasciare sciogliere il pesto (aggiungendo un po' di acqua tiepida) e unire i funghi. Coprire con un coperchio e lasciare cuocere i funghi. Cotta la pasta, mantecare tutto in padella aggiungendo l'acqua di cottura. Servire nei piatti grattugiando prima la caciotta fresca  e per ultimo la scorza di mandarino.
Nella preparazione ho omesso l'uso di olio, sale e pepe perché il pesto insaporisce i funghi.

Bon appétit!



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9 ottobre 2011

Torta alla crema d'Arancia


Ancora arance a riempire la giornata. Tra una lettura e l'altra, mi soffermo sul vol. 8 della collana "I grandi libri degli ingredienti", ogni pagina una curiosità aromatizzata agli agrumi. 
Resto catturata dalla ricetta della TORTA ALLA CREMA D'ARANCIA che a vederla dalla foto ha un super aspetto soffice e cremoso. Il mio risultato è stato un pò meno..come dire...."alto"!!! 

INGREDIENTI per 6 persone

150 g di farina bianca 00
150 g di zucchero
100 g di burro
50 g di fecola
3 uova
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito

per la crema
3 cucchiai di farina bianca 00
3 arance
4 cucchiai di zucchero
50 g di burro


Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro ammorbidito, il latte, la buccia grattugiata delle arance e la fecola di patate.
Montare a neve ferma gli albumi e unirli al composto, incorporando a pioggia la farina; mescolare il tutto delicatamente e per ultimo aggiungere il lievito. 
Versare il composto in uno stampo a cerniera leggermente imburrato e infornare a 180° per circa 40 minuti. 


Preparare la crema all'arancia versando in un pentolino, posto su fuoco bassissimo, la farina, lo zucchero, il burro e il succo delle 3 arance. Cuocere per 5 minuti mescolando continuamente così da evitare la formazione di grumi. Togliere dal fuoco e la sciare riposare.


Quando la torta sarà cotta, lasciare raffreddare quindi tagliarla a metà in senso longitudinale. Spalmare sulla base la crema, coprire con l'altra metà e spolverizzare zucchero a velo. 


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8 ottobre 2011

Crostata di marmellata d'arance

Arriva l'autunno accompagnato da una giornata di sole tiepido e cielo terso, le arance bionde iniziano ad essere colte dagli alberi rigogliosi e verdi così da arrivare presto sulle nostre tavole per assicurarci la giusta dose di vitamina C, alleata magica per allontanare le influenze dei primi freddi. 

E così....ancora dolci al sapore di arance a riempire le nostre colazioni o a sfiziare le nostre merende mentre il sole tiepido d'autunno tramonta velocemente. 

INGREDIENTI PASTA FROLLA
300 g di farina 00
125 g di zucchero
140 g di burro 
2 tuorli
1 uovo intero
1 cucchiaino di lievito per dolci 

Preparare la frolla disponendo gli ingredienti a fontana. Appena pronta, avvolgere, il panetto di frolla, con pellicola trasparente e lasciare riposare una mezz'ora in frigorifero. Stendere la frolla, farcire e infornare a 180° per 35 minuti. 

Buon week end d'autunno.


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5 ottobre 2011

Ricetta bianco e nero: Crostata di Limone

Rigogliosi alberi sempre verdi, fiori splendidi e profumatissimi, frutti buoni per il palato  per la salute, è facile capire perché gli agrumi siano tra le piante più amate e diffuse al mondo. Da Oriente a Occidente, gli alberi di agrumi sono coltivati ovunque. 
La loro storia si perde nella notte dei tempi fra miti e racconti.
Alle nostre tavole regalano vivacità e profumi e ai nostri dolci piacevoli aromi. 

Dal Dolce Mondo di Sara, qualche giorno fa è stata sfornata una gustosissima Crostata al profumo di agrumi, esattamente al profumo di limoni di Amalfi tipici per la loro buccia molto spessa e aromatica. 
Ho seguito la ricetta postata da Sara senza modificare una virgola e il risultato è stato delizioso e profumato come da lei descritto. 

INGREDIENTI

per la frolla
300 g di farina 00
125 g di zucchero
140 g di burro
2 tuorli
1 uovo intero
buccia grattugiata di 1 limone
1 cucchiaino di lievito per dolci

per la crema
250 g di latte intero (ops dimenticavo qui la virgola l'ho cambiata, ho utilizzato il parzialmente scremato)
100 ml di succo di limone spremuto
la buccia grattugiata di 1 limone
100 g di zucchero
25 g di farina 00



Preparare la frolla come da tradizione, avvolgerla in una pellicola e lasciarla in frigorifero per 30 minuti. Iniziare a preparare la crema, riscaldando il latte in un pentolino. A parte sbattere i tuorli con lo zucchero e la buccia grattugiata di limone. Unire il latte tiepido, mettere su fuoco e aggiungere un po' alla volta il succo di limone. Mescolare fino ad addensare la crema e lasciarla raffreddare. Stendere la frolla in uno stampo da crostata e fare dei fori sul fondo. Versare la crema di limone e decorare a piacere con la frolla avanzata. Infornare a 180° per 35 minuti. 




Deliziosa, buona, sorprendente per la crema morbida che avvolge il palato...e se mangiata qualche giorno dopo....ancora più buona!!! 
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