19 settembre 2017

About Yesterday.

ON AIR
Where is The Love - The Black Eyed Peas

Poco più di 24 ore a San Vito Lo Capo. E' successo lo scorso fine settimana. Risultato: devastata dalla stanchezza #nonhopiuilfisico. L'occasione è stata quella del Cous Cous Fest 2017, giunto alla sua ventesima edizione.

DEDICATO A TUTTI GLI AMANTI DEL MANGIARE. 
Il Festival è sicuramente un evento piacevole al quale partecipare. Richiesta curiosità per assaggiare le diverse proposte di cous cous tra sapori tipici e sapori più stravaganti.  

LA SPIAGGIA DI SAN VITO è la cornice perfetta.





DOVE HO PERNOTTATO.

HOTEL SIKANIA Via Generale Arimondi 128, San Vito Lo Capo
A metà strada sulla Via Savoia. Struttura senza grossi accessori di arredo ma assolutamente ben tenuta e molto pulita. Camere vista Monte Monaco. Ottimo il rapporto qualità/prezzo. 



La pecca di San Vito Lo Capo, e i siciliani non me ne vogliano, resta l'esagerato accanimento turistico. NO a ristoranti locali se non quelli con proposte di menù turistico e il più delle volte con pesce surgelato. Così come anche la proposta dolciaria non sempre è fresca. SCEGLIERE RESTA MOLTO DIFFICILE E PURTROPPO ANCHE DOPO AVER SCELTO SI RESTA DELUSI. 

Confermo assolutamente LA BELLEZZA INDISCUSSA DELLA SPIAGGIA. Sabbia bianca e fine. Immersa un paesaggio naturalistico molto ma molto suggestivo. 



Share:

24 settembre 2016

Marettimo.

ON AIR
It's Only Rock 'N' Roll (But I Like It) - The Rolling Stones


Favignana per la seconda volta è stata anche la scoperta dell'isola più lontana dell'arcipelago delle Egadi: Marettimo. Su quest'isola parlare di tempo che sembra si sia fermato è a dir poco riduttivo. 
A Marettimo il tempo è fermo da quando circa 600.000 mila anni fa si staccò dalla terra ferma.
I suoni che si ascoltano sono quelli della natura e degli aliscafi in partenza. Gli sguardi della gente del posto sono genuini così trasparenti da restarne sorpresi perché oramai disabituati. Nei bar i gelati li preparano senza panna perché il latte fresco non lo scaricano tutti i giorni. Gli adolescenti giocano a rincorrersi per le strade dell'isola senza alcun  smartphone in mano!!!
Marettimo è questo ma tanto altro al quale non siamo più abituati e a volte anche ignari. 
Ma Marettimo è soprattutto quel mare meraviglioso dalle acque cristalline e i fondali bianchi poco profondi, e quelle sue piccole calette incontaminate. I più audaci le raggiungono a piedi, passando fra i sentieri della montagna. I più pigri con un piacevolissimo tour in barca.

Quello che porto dentro di quest'isola è la sua naturalità. Sono pochissime le opere dell'uomo che la scompongono e sicuramente per questo che la rendono così caratteristica.
E' un'isola che però ha una vita dura soprattutto al termine della bella stagione quando il turismo torna a diminuire e il tempo di nuovo e completamente a fermarsi. La gente del posto ci ha raccontato di come sia difficile mantenere attiva un'economia e una prospettiva futura.  D'inverno spesso l'isola resta isolata senza corrente e impossibile da raggiungere perché i collegamenti sono sospesi.
Per lo più i giovani emigrano verso Trapani. E i vecchi? Quelli non se ne vanno, stanno lì e si lasciano coccolare "tutto intorno" da quel mare sia calmo sia in tempesta. Trascorrono le loro giornate a guardarlo e a sognare....e si perché con un mare "tutto intorno così" è impossibile non sognare!!! 

Good Luck gente del posto, siete nel mio cuore.


Scalo Nuovo, Marettimo

Cala Bianca, Marettimo

Corso Umberto I, Marettimo

Marettimo

Scalo Nuovo, Marettimo

Share:

19 agosto 2016

Favignana per la seconda volta.

Prima di partire in tanti mi hanno chiesto "perché torni a Favignana?". Io senza troppo pensarci su rispondevo, troppo riduttivamente, "perché è bella". Poi mentre ero in viaggio, quel lungo viaggio notturno in nave da Napoli fino a Palermo, c'ho pensato perché stavo tornando a Favignana. Perché Favignana è quell'isola lontana 1000 km da una quotidianità che troppo spesso soffoca, perché è quel mare blu che abbraccia e fa stare quieti e certi che ogni difficoltà sarà superata, perché sono quei gabbiani che volano così vicini riempiendo l'aria di un suono inconfondibile. Perché Favignana sono le persone meravigliose che la abitano tutto l'anno, riservando un'accoglienza affettuosa come una vera famiglia. Sono quelle pedalate in bicicletta, guardando il mare, fatte di risate, cantate e a volte silenzi. E' quel vento che tira e non ti abbandona. Perché Favignana è quell'amica alla quale raccontare i segreti e certa che li custodirà!!!
Cala Bue Marino - Isola di Favignana


Cala San Nicola - Isola di Favignana
Cala Rossa - Isola di Favignana
Lido Burrone - Isola di Favignana
Dovremmo avere tutti una vita vista mare
#cit 

ON AIR
What Katie Did - The Libertines


Share:

19 settembre 2015

Favignana05: L'isola che per fortuna c'è.

ON AIR
Green Day - Wake Me Up When September Ends

L'ultima settimana di estate porta un assaggio di quello che sarà un autunno che ci aspetta.
L'estate appena passata però, porta ricordi che inevitabilmente rimangono e accompagnano, almeno fino alla prossima estate e oltre (diciamo pure sicuramente oltre).
La Pasticceria Siciliana merita un discorso a parte, che in pochi sono in grado di affrontare senza sporcarne il concetto (ecco, forse la Pasticceria Siciliana è un 'concetto', non ha a che vedere con qualsiasi cosa riguardi il mondo materiale...).
Il ricordo in questione però, riguarda quello che ci vuole per accompagnare degnamente i capolavori di questi artisti del dolce: indovinate un po'? Il vino.
In realtà non si parla tanto del vino in se, ma di luoghi e persone.
Il ricordo dell'estate favignanese è legato indissolubilmente al ritrovo notturno (per noi le 21.30 è notte fonda) della perdizione alcolica, al covo degli alcolisti/intenditori/appassionati del bicchiere (mezzo) pieno, o presunti tali, al salotto della chiacchiera in stato di ebbrezza.


Viino - Via Roma, Favignana
Eccolo qui. Si chiama Viino (la doppia i è ovviamente voluta, a ribadire quanto ci piace, a chiamarlo più forte, non sia mai l'oste non ci senta) ed è qui che, se siete a Favignana, o se programmate di andarci, e non avete particolari intolleranze all'alcol che nel caso vi metterebbero a repentaglio l'esistenza (ma io rischierei comunque), non potete evitare di imbattervi (volontariamente). Il buon Vito, stimato collega AIS, vi immergerà (non tanto in senso figurato, le dosi sono tarate per panze esigenti) nel mare sensoriale dei vini passiti e liquorosi proposti in assaggio all'ora giusta (che poi, ne esiste una sbagliata?).

Il "semplice" assaggio ve gusta, ma non ve basta? Ecco, provate a chiedere un calice di marsala in mescita: vi conviene posare bagagli, borse, asciugamani e secchielli, mettervi pure seduti (dove capita), e lasciare che gli eventi abbiano il loro corso naturale.
In questo caso, il corso naturale degli eventi vorrebbe che si fatichi a tornare a casa con le proprie gambe. Tuttavia esistono anche persone normali che decidono che uno basta, e regoliamoci, che tanto magari si torna a bere domani, perché anche l'altro passito non era male, poi c'era quello zibibbo che devo riassaggiarlo perché non me lo ricordo bene e non ho preso i miei appunti di degustazione (ecco questa era grossa...), o anche solo per un'altra festicciola all'aperto mentre si guardano i passanti che non sanno cosa si perdono.
Si tornerà a bere domani...
Ecco, magari non proprio domani per noi che è settembre, ma insomma, gira gira...
Come disse un altro ospite, di un altra isola, dobbiamo tornare indietro. 


A presto! No stavolta davvero... 



Share:

21 agosto 2015

Favignana04: U Bar Du Marinaru.

ON AIR
The Beatles - Hey Jude

Quando arrivi a Favignana per la prima volta di lui neppure te ne accorgi o meglio te ne accorgi ma non gli presti troppa attenzione.
Poi senti che qualcuno in spiaggia racconta della bontà del caffè du Marinaru al porto.
Possibile che me lo sono perso!?!
E dopo la prima volta almeno un caffè al giorno lo prendevamo là.
Ad accoglierti due simpaticissimi fratelli, Vito e Ignazio. 
Sempre cordiali, sorridenti e in perfetto andamento lento dell'isola. 
Preparano il caffè al pistacchio con meticolosa attenzione e rigorosamente in vetro. 
Una crema che si scioglie nel caffè senza lasciare grumi. Un'amalgama perfetta!!! 
E oltre al pistacchio, il caffè lo preparano anche con crema di nocciola, cioccolato, se non ricordo male con cioccolato bianco e mandorla. 
Le creme sono prodotte esclusivamente per loro quindi diffidate dalle imitazioni!!! 

Prima di ripartire da Favignana, il pensiero è stato di arrivare un po' prima al porto per l'ultimo caffè al pistacchio della stagione....bevuto un po' di corsa, con il portellone del traghetto già giù, la fila di macchine pronte a salire e la malinconia nel cuore. 

Buona giornata bella gente e se passate a Favignana fermatevi al porto per una caffè!!!


U Bar Du Marinaru - Molo San Leonardo, Favignana
Share:

5 agosto 2015

Favignana03, la Chiesa Matrice.

ON AIR 
Negroamaro - Meraviglioso

Le campane a Favignana hanno iniziato a suonare dal 1792, quando la prima fu innalzata sul piccolo campanile della chiesa Matrice. 
Nel 1869 ne fu aggiunta una seconda. 
La terza campana è stata aggiunta piuttosto di recente. 
Questa prime tre campane sono state recuperate e oggi conservate nel giardino della Casa Parrocchiale.
La campana maggiore ha smesso di suonare il 21 gennaio del 1977. 
Dal 10 ottobre del 1977 hanno iniziato a suonare tre nuove campane in perfetta sintonia.

Chiesa Matrice, Favignana
Share:

11 luglio 2015

Favignana01 (il ritorno porta addosso mal di testa e mal d'anima).

ON AIR
Mina - Se Telefonando 

Quando arrivi a Palermo, scesi dalla nave girando a destra, la prima cosa che vedo è il mercato ortofrutticolo.
Come l'anno scorso, anche questa volta mi sono affascinata a guardare. Uomini forti in infradito a scaricare cassette di frutta e di pesce fresco così fresco che l'odore riempie l'aria. E mentre guardo, a mischiarsi con quel forte odore, il profumo inconfondibile delle brioche calde. 
Sono appena le 7.00 del mattino e la città nella sua routine è pronta per una nuova e unica giornata.
Noi ci dirigiamo sulla A29, direzione TRAPANI.

Già due giorni a Favignana a pedalare lungo una costa di pietra calcarea che offre una meraviglia della natura da lasciarmi senza fiato. Una tavolozza di colori blu e un'acqua ghiacciata mai sentita prima. 

Tappa d'obbligo la mattina è il caffè al pistacchio del Bar du Marinaru. La crema al pistacchio, ci racconta Vito, è preparata apposta per loro, cremosa al punto giusto da non appiccicarsi al bicchierino ma da sciogliersi egregiamente nel caffè. Rigorosamente senza zucchero!!!!


Passato il giro di boa. Domani ricomincia un'altra settimana a Favignana. E' appena passata la mezzanotte da qualche minuto e sto qui ferma ad ascoltare il mare, la sua musica e il suo profumo. 





È già trascorsa più di una settimana dal nostro ritorno da Favignana e quel mare mi manca come l'aria. 
Avrei voluto scrivere quotidianamente, immortalare in un post tutta la vita di quei giorni ma poi...è praticamente impossibile. 
Giorni di pedalate con il mare in faccia accompagnati dai bianchi gabbiani (mai visti così tanti volare vicini). 
Giorni ad aspettare gli aliscafi partire e incantarmi davanti allo stupore di mio figlio.
Giorni di costumi bagnati.
Giorni di sole in faccia. 
Giorni a guardare il mare e basta. 
Giorni di granite da Mama's al porto. 
Notti a bere passito e zibibbo made in Sicily.
Giorni di scirocco e grecale che durante la vita su un'isola diventa fondamentale conoscerli.
Giorni con la gente del posto e le loro storie di vita piena. 
Giorni di frittura al cartoccio alle 18.00 da Pescheria Florio in Piazza Europa.
Giorni vissuti. 
Giorni pieni di amore verso la vita.
Favignana non è stata solo una vacanza, è stato un viaggio...

To be continued!!!


Share:

4 novembre 2014

Vino al supermercato - 04.

ON AIR
Red hot chili peppers - the zephyr song

Dopo una bella bevuta di birra, si torna al vino (ma credo non per molto, ora vediamo quello che passa il convento...).

Stamattina fa freddo. Cioè non è che faccia proprio freddo, niente di che, ma calcolando che l'altro giorno era quasi estate e in Sicilia si facevano il bagno, stamattina fa freddo.

Parlando di Sicilia (guarda un po' che collegamento da anchorman navigato...) il piccolo e umile consiglio di oggi ci porta ad Alcamo, in provincia di Trapani.

Questo vino (bianco) niente male rientra infatti nella denominazione Alcamo DOC, di cui potete trovare notizie qui.
In questa bottiglia trasparente, che lascia passare tutta la vivacità del giallo paglierino all'interno, troverete un po' di tutto, un sorso di sole, un calice di mare (ma anche un po di entroterra), una boccata di aria estiva, calda, cicale intorno e frutteti che mandano i loro profumi a ravvivare il paesaggio. Nel finale quel pizzico di sale (per non fare torto al sapore di mare di prima), testimonia la volontà di questo bianco a non volersi fare dimenticare.
www.conad.it


Da abbinare un po' a qualsiasi primo di pasta (magari di pesce, va bene anche con un sugo un po più elaborato delle "semplici" vongole veraci) che abbia abbastanza sostanza (ma non troppa...) da tenere a bada questo biondo (!) scugnizzo del sud.

Al modico prezzo di poco più di 4 euro vi assicurate un piccolo assaggio di Sicilia.







Share:

18 agosto 2014

Laboratorio di Peralta Vito (ricordi).

ON AIR
Aventura - Obsession 


Dopo Dattilo, dopo Erice, next stop San Vito Lo Capo nel Laboratorio Dolci di Peralta Vito
Passeggiando per le strade di San Vito e in particolar modo la mattina, impossibile non lasciarsi catturare dal profumo di dolci caldi che riempie le vie limitrofe. 
Un profumo così intenso che è impossibile non trovare il laboratorio.
Come impossibile rinunciare ad assaggiare le brioche appena sfornate, le trecce con le gocce di cioccolato e il cornetto ripieno di crema al pistacchio, il pistacchio quello vero!!!

Regola n.1, non lasciarsi intimorire dal proprietario sempre impegnato in conversazioni telefoniche animate. 

Ah dimenticavo il cannolo, da provare con la granella di pistacchio.

Buona giornata.


Share:

29 luglio 2014

La Pasticceria di Maria Grammatico ad Erice (ricordi).

ON AIR
........... - ............

E dopo il cannolo di Dattilo facciamo tappa ad Erice.
Lì in quel luogo dove la realtà sembra tornare indietro.
Camminare fra i vicoli, immaginando storie di uomini e donne ai tempi del medioevo.
Un borgo suggestivo immerso fra fortezze, profumi e la Pasticceria di Maria Grammatico.


La storia racconta:
"Nei primi anni '50 il padre di Maria morì improvvisamente per un attacco di cuore. Sua madre incinta del sesto figlio e senza mezzi di sostentamento, decise di mandare Maria, che all'epoca aveva 11 anni, e sua sorella maggiore, all'orfanotrofio di San Carlo, a Erice, per imparare l'arte della pasticceria dalle suore. Là si lavorava duro, mescolando misture di zucchero per sei ore al giorno, alzandosi prima dell'alba per accendere i forni, pelando chili di mandorle e vivendo di pasta e minestre. All'età di 22 anni, Maria lasciò l'orfanotrofio dopo un esaurimento nervoso e iniziò a produrre dolci e torte per guadagnarsi da vivere. Il resto come si suol dire, è storia. Così come storia saranno i suoi mustaccioli, i dolci di pasta di mandorle, le marmellate, i biscotti e tante altre delizie, tra cui graziosissimi agnellini alla mandorla e al limone che vengono preparati a Pasqua per celebrare i Misteri di Erice."

La tappa nella Pasticceria di Maria Grammatico è un obbligo.
Come un obbligo è assaggiare tutto.
Ma del resto non è impossibile. 
Sedersi comodamente in uno dei tavoli con vista mare.
Chiedere un vassoio assortito.
E iniziare a mangiare masticando lentamente. 
Perdersi nei sapori freschi di ogni dolce.
Respirare il profumo di zucchero.
E proprio sul più bello quando ancora manca il più bello, ordinare due cannoli siciliani a portar via e mangiarli passeggiando per tornare a Porta Trapani.
La bontà di questo cannolo siciliano lascia una serenità interiore impareggiabile.
Nella mia classifica personale, i cannoli della Pasticceria di Maria Grammatico, li ho piazzati al primo posto. 

Il tour dei cannoli continua....


Buona giornata.





Share:

28 luglio 2014

I cannoli siciliani dell'Euro Bar di Dattilo (ricordi).

ON AIR
Quartetto Cetra - Baciami piccina

Già trascorso un mese dalla nostra vacanza sull'isola.
E dopo un luglio intenso, riprendo in mano i souvenir. 
Inizio a sfogliarli, rimetterli in ordine.
Guardo le foto, quelle scattate con l'iphone e quelle scattate con la mia nuovissima NIKON.
Rivivo quei profumi, quel mare tanto grande. 
Ricordo le persone incontrate.
E le tante prime volte di Lorenzo. 

A me i viaggi fanno così. 
Sto per un po' di tempo fra il nostalgico e il malinconico.
Dopo mi riprendo e il ricordo mi fa sorridere di serenità, sempre. 

Fra le cose che riordino ogni volta, ci sono loro: i biglietti da visita. 
In ogni posto ne prendo tre. 
Uno per me, uno da  lasciare se qualcuno lo chiede e uno di scorta. 
Questa volta però me ne manca uno. 
Quello dell'EURO BAR di Dattilo, paesino di 598 abitanti nell'entroterra trapanese e dove preparano dei cannoli siciliani che vale la pena andare ad assaggiare. 

Preparati come da tradizione siciliana.
Cialda croccante, rigorosamente fritta, riempita al momento.
Ricotta fresca lavorata grossolanamente e senza zucchero.

Nella mia classifica personale li ho piazzati al secondo posto. 

A Dattilo c'è davvero molto poco da fare o vedere, la tentazione di stare seduti al tavolino dell'EURO BAR e mangiare due cannoli, uno dopo l'altro, è davvero tanta: non esitate!!!

Buona giornata.


Share:

14 luglio 2014

#10: Conchiglioni alla Norma (StagioniAMO a quattro mani nella cucinadi Caffè Babilonia).

ON AIR
Cynthia - Bruce Springsteen

Alta.
Bionda.
Sorridente.
Dolce.
Floreale.
Molto social.
Piemontese D.O.C.
È LEI, come vi avevo anticipato!
Finalmente Marzia di Coffee&Mattarello live nella cucina di Caffè Babilonia.
E che fanno due food blogger che si incontrano per la prima volta?
Cucinano!

Sul tagliere è pronta la Miss del mese di Luglio di StagioniAMO: LA MELANZANA.
Con l'antipasto l'abbiamo vista trasformata in uno sfiziosissimo HUMMUS, oggi per il primo piatto a 4 mani la scelta è stata inevitabilmente uno dei primi piatti tipici della tradizione siciliana: LA NORMA.

Ma prima un salto al mercato.
Qui troviamo diverse varietà di MELANZANA che si distinguono essenzialmente in base alla forma e poi al colore.
Le tonde o oblunghe hanno la polpa dolce, adatte a essere cotte a fette.
Le allungate hanno un sapore più piccante, ideali per essere farcite intere.
Le varietà più diffuse a frutto tondo:
la Violetta di Firenze dalla forma rotonda e dal colore viola molto chiaro, con polpa compatta e pochissimi semi;
la Mostruosa di New York dalle dimensioni enormi, dal colore viola chiaro e dalla polpa compatta;
la Murcia di colore violetto, con foglie e fusto spinosi.
Le più diffuse a frutto ovale:
la Black Beauty di colore viola scuro lucente;
la Jers King dai frutti di grandi dimensioni.
Le più diffuse a frutto cilindrico-allungato:
la Violetta di Napoli dalla forma allungata e dal sapore particolarmente intenso;
la Violetta lunga palermitana dal colore viola intenso e dalla forma allungata;
la Rimine, scura  dal frutto stretto e lungo.

E dopo la spesa al mercato, torniamo in cucina.

2 grembiuli.
4 mani. 
1 bionda.
1 mora.
Del buon vino. 
Oggi a tavola serviamo il primo. 
Buon StagioniAMO.

CONCHIGLIONI ALLA NORMA
INGREDIENTI
400 g di conchiglioni
1 melanzana tonda
700 g di passata di pomodoro
200 g di ricotta salata
10 foglie di basilico fresco
1 spicchio d'aglio
olio evo
olio di semi 
sale
pepe


Tagliare la melanzana a listarelle non troppo sottili e friggerle in abbondante olio di semi caldo. 
In una padella dorare lo spicchio d'aglio con un filo d'olio evo  e aggiungere la passata di pomodoro e lasciare cuocere su fiamma bassa fino a quando la salsa non si addensa. Spegnere il fuoco e unire metà delle foglie di basilico e le melanzane.
Cuocere i conchiglioni in abbondante acqua salata, scolarli al dente e disporli in una teglia da forno aggiungendo, per ogni strato, il pomodoro e la ricotta salata già grattugiata. 
Finire la cottura in forno con funzione grill per 10-15 minuti.
Servire ben calda aggiungendo nei piatti le foglie di basilico rimaste.

ON THE TABLE
Grillo Terre Siciliane 2013 Conte di Matàrocco

Prossimo appuntamento con Miss LA MELANZANA, Lunedì 21 Luglio nella cucina di Pizza, Fichi e Zighinì.




http://www.caffebabilonia.com/2014/05/stagioniamo-una-nuova-rubrica-dedicata.html

Share:

8 luglio 2014

Riportando tutto a casa (San Vito Lo Capo 2014).

ON AIR
La palla è rotonda - Mina

Approdati sull'isola già da qualche giorno.
Inizio a scrivere da qui perché le emozioni raccontate appena vissute hanno tutto un altro sapore.
Siamo Noi 3.
San Vito Lo Capo a giugno è la dimensione giusta per la nostra vacanza.
Qui si respira prepotentemente aria di mare.
La salsedine si appiccica sulla pelle.
Mi guardo intorno.
Oltre Noi c'è il Mare.
Intorno a Noi le Montagne.
Catapultati in una dimensione surreale.
Il bianco delle case risplende ovunque.
La spiaggia illumina il Mare.
La limpidezza dell'acqua è emozionante.



Martedì e ci svegliano i nuvoloni.
Lasciamo alle spalle il nostro villaggio.
Raggiungiamo Trapani.
Una perla del Mediterraneo.
Profumo di barocco spagnolo fra le viuzze del centro storico.
Il giallo ocra ad accompagnarci.
Facciamo tappa al porto.
Brioche ripiena di gelato al pistacchio e granita al limone.
Sapori autentici.
Irresistibili.
Rubiamo ancora qualche scatto.
Raccogliamo info per le partenze verso le Egadi. 
Ritorniamo nel nostro villaggio.



Dopo il mare, qui a San Vito l'altro protagonista indiscusso è lui: il Cous Cous.
Qui davvero c'è l'imbarazzo della scelta su dove mangiarlo.
La guida non ci aiuta, nessuna indicazione particolare.
Ci affidiamo all'istinto cercando di evitare il Menù del Turista.
La Casa del Cous Cous San Vitese è la nostra scelta.
L'ambiente è molto arabo.
E decisamente pittoresco. 
Nel complesso un buon approccio al Cous Cous di pesce rimanendo in linea con i commenti che si leggono nel web: troppo caro!!!  

Prima settimana trascorsa.
Vedere Lorenzo giocare è meraviglioso.
I primi giorni sentire i piedini sulla sabbia lo metteva in difficoltà.
Si aggrappava.
Chiamava: Mamma.
Con l'acqua blu del mare, invece, ha preso subito confidenza.
I riccioli solo dopo sole diventano giallo oro.
Il nasino sempre più abbronzato.
Diventa un ometto.
E il tempo inesorabilmente passa.
Mi commuovo a guardarlo.



La vacanza è finita.
Avrei voluto scrivere, giorno dopo giorno, tappa dopo tappa.
Tempo di scrivere era poco.
Completamente immersi nei ritmi rilassati.
Giorni dedicati a Noi.
Giorni dedicati alla scoperta del cannolo più buono.
Al gelato gusto pistacchio.
Allo splendore della natura.
Al profumo del Mar Mediterraneo.
Ai bagni la mattina presto.
All'inseguimento dei gabbiani sulla spiaggia.
Alle passeggiate in paese.
Alle pedalate in risciò.
Agli orizzonti infiniti.
Ai tramonti sulla spiaggia quando tutti vanno via.
Agli immancabili spaghetti al nero di seppia.
E alla pasta alla Norma.
Ai forni con il pane cunzato.
E alle sarde beccafico.
Alle nostre emozioni che dopo 11 anni sono sempre le stesse. 
Alla meraviglia di nostro figlio.




Ho riportato a casa tutto questo e ancora dell'altro, lasciando un pezzo di cuore.
Racconterò post dopo post, quando l'estate sarà un po' più lontana ma sempre con me.

Share:
Template by pipdig