5 aprile 2020
Storie di Pesto.
Se me l’avessero detto quasi sicuramente non c’avrei creduto. Eppure siamo qua. Giunti al 27 giorno di quarantena e non abbiamo neppure dato fuori di testa, se non per i compiti di Lorenzo!!! Ci stiamo sopportando abbastanza, NOI abituati a trascorrere il tempo tutti e quattro insieme circa un paio di ore al giorno. Oggi forzati a vivere h24 insieme!!! Ventiquattr’ore intense ma adesso anche malinconiche.
17 marzo 2020
Angel Cake #iorestoacasa
Giorni strani quelli di oggi, giorni di quarantena chiusa ad aspettare ma senza sapere quando esattamente finirà. Io che della quarantena non ne conoscevo neppure il vero significato. Detta anche contumacia, la quarantena è quello stato #mood di isolamento forzato a casa! Così che trascorriamo le giornate vicino vicino, a fare quelle azioni cosi sempre uguali. Ho pensato "ora sì che avrò tempo" leggo un libro, riordino l’armadio, preparo home made tutti i giorni. Macché!!! Il nostro isolamento forzato è intenso. Scorre fra compiti on line su classroom, smart working, giochi, la lettura di Gian Burrasca, oddio aiuto devo preparare il pranzo, cacchio è già ora di preparare la cena, rimetti in ordine i giochi, finalmente dormono. A questo punto mi collego con il Covid-19. Prendo conoscenza degli aggiornamenti. Vedo i numeri dei nuovi contagiati, i numeri di chi non ce l'ha fatta. NON CI POSSO CREDERE! Sembra vivere uno di quei film americani apocalittici. Sento parlare di terapia intensiva, di respiratori, di ossigeno. Vedo quei monitor, quei parametri. Li sento suonare. Sento la ventilazione meccanica sotto la mano, mi si riempiono gli occhi. Di questo conosco il significato. Penso allo sforzo disumano di tutti quei medici “perché intubare una persona è innaturale”. Penso agli infermieri. Li vedo muoversi. Mettere flebo. Rimettere l’ossigeno. Staccare fili. Somministrare terapie. Monitorare. Penso e ripenso alla definizione di MEDICINA DELLE CATASTROFI: il più giovane vive, il più anziano no. È TERRIFICANTE! Mi vengono i brividi. #iorestoacasa è l'unica cosa concreta che posso e possiamo fare per contenere questa epidemia {pandemia}. Facciamolo tutti. Un isolamento forzato oggi, ci renderà più forti domani. Riscopriamo il tempo nelle sue azioni così sempre uguali, godiamo del cielo terso di questo Marzo e dell’aria non inquinata.
#iorestoacasa e preparo un ANGEL CAKE: la torta degli angeli. È sofficissima, bianca come una nuvola. È buona a colazione, a merenda, farcita con panna e mascarpone o senza farcitura. E poi è bella da vedere e profuma di vaniglia.
#iorestoacasa e preparo un ANGEL CAKE: la torta degli angeli. È sofficissima, bianca come una nuvola. È buona a colazione, a merenda, farcita con panna e mascarpone o senza farcitura. E poi è bella da vedere e profuma di vaniglia.
23 maggio 2019
I miei primi 40 anni.
E invece no. I miei primi 40 anni sono qua. In questo esatto momento. A CRESCERE I MIEI FIGLI e la verità è che non avrei voluto stare altrove se non qua, squattrinata come vent’anni fa, con più spese da gestire, un mutuo da pagare fino a quando non lo so, ancora nessun anello al dito, un paio di multe attaccate al frigorifero (le pago entro 60 giorni), un Lavoro, una passione diventata un impegno e uno stile di vita, tante situazioni irrisolte, KILI di troppo non mi mancano, sempre di corsa, confusa, perfettamente imperfetta, pile di libri da leggere, fotografie da stampare, barattoli di vetro con sogni custoditi, poco tempo libero a disposizione tutto per me e la revisione della macchina...per fortuna che ieri ci ha pensato papà!!! I miei primi 40 anni sono stati spietati, oltre ogni regola della natura DONANDOMI una sfida per la vita: un figlio prematuro - perché per ME, LA MAMMA, lo sarà sempre anche quando tutti mi diranno che siamo fuori da qualsiasi conseguenza della prematurità. I miei primi 40 anni trascorrono da 17 anni “con-vicino-accanto-da sola-a volte-quando ci vediamo-per lo più in silenzio-ridendo di noi” a LUI - straordinario nella sua unicità. È riduttivo scrivere di noi, siamo tutto e il contrario di tutto. Siamo testardi, individualisti e nonostante tutto abbiamo deciso di viverla insieme questa storia.
Qualcuno ha detto che se guardi quello che hai nella vita, avrai sempre di più ma se guardi quello che non hai, non avrai mai abbastanza. E allora io ce la sto mettendo tutta. Benvenuti 40 e BUON COMPLEANNO A ME. Io sto più carica di vent’anni fa.
ON AIR
Badlands - Bruce Springsteen
19 febbraio 2019
#terapiaintensivaneonatale
Era la mattina del 6 Novembre, prima di chiudere la porta di casa mi sono voltata. Dentro di me sapevo che al mio rientro tutto sarebbe stato diverso.
Adriano nasce il 7 Novembre del 2018 alle ore 3.05.
Nasce a 27 settimane di gravidanza e pesa 1kg180.
Di quella notte ricordo quasi tutto. Il lungo monitoraggio ad aspettare le contrazioni - quelle preparatorie - puntuali lunghe 20 secondi ogni 6 minuti. Ricordo lo sguardo di Rosaria L’OSTETRICA (farei un terzo figlio solo per farmi seguire da lei), la sua stretta di mano ad incoraggiarmi, una complicità come se fossimo amiche da sempre. Ricordo la presenza egregia e silenziosa del ginecologo, lì poggiato ad osservare ANCHE STUPITO quello che stava accadendo - ADRIANO NASCE NEL SUO SACCO DA PARTO SPONTANEO - lui che contava di portarmi avanti per altre 48 ore ma lui che come me sapeva che quella notte sarebbe nato immaginando forse un cesareo d'urgenza. Di quella notte ricordo le teste rosse della TIN chine, loro lo hanno fatto piangere per la prima volta, loro sono PUFF sparite con il mio bambino tra le braccia. E dopodiché luci spente. SIPARIO CHIUSO. IO da sola in sala parto, la voce al telefono di Francesca (mia cognata) ancora ad accompagnarmi quasi fosse stata sempre lì fisicamente vicino a me, Rosaria a dirmi di riposare un po', le prime luci dell’alba ad illuminare la stanza e l'incosapevolezza di quello che sarebbe stato il nostro futuro nei prossimi mesi.
I primi passi in TIN alla ricerca di Adriano, sono stati da sola, in camicia da notte e vestaglia, due ore dopo aver partorito. Percorrevo il lungo corridoio del reparto: "sono la mamma di Adriano - senza sapere che lì in TIN il suo nome ancora non lo conosceva nessuno - il bimbo nato questa notte, posso vederlo?" NO non potevo vederlo perché in TIN ci sono gli orari. Perché in TIN ci sono le emergenze. Perché in TIN c’è da aspettare, a volte anche un’ora, a volte un'ora e mezza, a volte fanno entrare e dopo esatti cinque minuti uscire, a volte non fanno entrare. Queste attese scandiscono i nostri successivi 70 giorni.
#TerapiaIntensivaNeonatale
70 giorni in cui ho avuto paura del mio stesso respiro. Giorni tormentati, giorni di sensi di colpa, giorni d'impotenza e di paura soffocante. Giorni di vita parallela: quella dentro la TIN come mamma di Adriano e quella fuori dalla TIN come mamma di Lorenzo. 70 giorni in cui non ho avuto alternativa. Giorni in cui la forza c’è sempre stata. Giorni in cui tutto davanti a me si muoveva ma era come se non udissi più nulla. Giorni in cui tutto è stato un incastro: sveglia la mattina, tirare il latte, accompagnare Lorenzo a scuola, rientrare, riordinare le idee, tirare il latte, respirare, pranzare, tirare il latte e andare RUN RUN RUN, aspettare e finalmente entrare: LA TIN PUO' ENTRARE. 70 giorni di convivenza a volte esasperante perché i medici, gli infermieri e gli altri genitori in TIN, sono come i parenti, non si scelgono, capitano. Giorni in cui ho imparato ancora di più A RISPETTARE e il dolore degli altri e il lavoro degli altri perché UN INFERMIERE CHE OPERA IN TIN È UN INFERMIERE CHE VA OLTRE LA PROFESSIONALITÀ, È UN INFERMIERE CHE INESORABILMENTE COMBATTE PER LA VITA NON SUA E LO FA METTENDO A DISPOSIZIONE TUTTO DI LUI: PROFESSIONALITÀ, ESPERIENZA, UMANITÀ, PASSIONE E TANTO MA TANTO AMORE. È UN INFERMIERE CHE STA VICINO A MAMMA E PAPÀ E LO FA IN SILENZIO, CON UNO SGUARDO, SPESSO CON UN SORRISO, A VOLTE PIANGENDO. È UN INFERMIERE CHE, ACCANTO AI MEDICI, SFIDA LE REGOLE DELLA NATURA E SPESSO CE LA FA MA POI C'È QUELLA VOLTA CHE NON CE LA FA E CONDANNARLO SEMBRA LA COSA PIÙ IMMEDIATA DA FARE. Giorni durante i quali non si capisce subito perché i medici si limitino a raccontare l'effettivo. In TIN non esistono previsioni, in TIN esiste quello che succede e se un medico non ha nulla da dire è un sollievo perché NO NEWS IS A GOOD NEWS. Al 18esimo giorno Adriano è stato intubato. Ha contratto un'infezione. Sono stati giorni in cui LA PAURA MI HA SOFFOCATO, giorni appesi su quella linea sottile ad aspettare, ad aspettare la risposta clinica alla somministrazione degli antibiotici ad ampio spettro, ad aspettare la PCR negativa, ad aspettare la ripresa dopo la trasfusione. AD ASPETTARE E BASTA. Al 22esimo giorno Adriano è stato estubato. Da questo momento in poi il nostro percorso è stato tutto in salita, come si dice in TIN, sempre più vicino alla porta di uscita.
Di quanto la situazione sia stata delicata ed estrema, me ne sto rendendo conto solo ora che scrivo. In quei giorni non c'era tempo per piangere, arrabbiarsi o buttarsi giù di morale. In quei giorni ci dovevo essere e basta. Nel paradosso è stata anche un'esperienza positiva. Ho conosciuto tante mamme. Donne così diverse da me, e per etnia e per modi di essere, con le quali abbiamo riso e scherzato, condiviso emozioni, momenti di sconforto ma soprattutto ogni piccolo traguardo dei piccoli guerrieri. Ricordo le mamme conosciute nei primi giorni, quelle mamme che mi hanno confortato, che mi hanno vista piangere e sostenuto, ognuna a modo suo. E poi ricordo le mamme degli ultimi giorni, quelle mamme che io ho confortato, alle quali mi sono seduta accanto ascoltando la loro storia, confortandole e rassicurandole. In quel momento si fa fatica a crederci però MAMME CHE VI TROVATE A VIVERE LA TIN, SARETE FORTI, DETERMINATE, LUCIDE. VI SENTIRETE ADDOSSO UNA GRINTA PAZZESCA. I PRIMI GIORNI SARÀ DIFFICILE TORNARE A VIVERE LA QUOTIDIANITÀ COME SE NULLA FOSSE MA LASCIATE CHE QUESTA VI ACCOMPAGNI PERCHÈ È UN ÀNCORA DI SALVEZZA. LASCIATE SPAZIO ALL'AFFETTO DI CHI VI STA VICINO MA NON SENTITEVI INOPPORTUNE SE NON AVRETE VOGLIA DI SENTIRE E VEDERE NESSUNO - SMART PHONE IN MODALITÀ AEREO E SOPRATTUTTO MANDATE A CAGARE IL SENSO DI COLPA. IL VOSTRO GUERRIERO HA BISOGNO DELLA SUA MAMMA NON DEL SENSO DI COLPA.
Il mio ringraziamento è per il reparto di Neonatologia dell' Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma.
ON AIR
November Rain - Guns N Roses
Il Conforto - Tiziano Ferro e Carmen Consoli
Il Peso della Valigia - Ligabue
No Surender - Bruce Springsteen
Born to Run - Bruce Springsteen
Thunder Road - Bruce Springsteen
8 ottobre 2018
Pizza HomeMade. 22 weeks pregnant!!!
22 settimane - SECONDA VOLTA - incinta #chiloavrebbemaidetto. Io di sicuro non avrei scommesso su me stessa.
E così che vi racconto il motivo della mia assenza durante i mesi precedenti. Come per la scorsa gravidanza, sono stata attaccata da quelle NAUSEE tremende che mettono KO corpo e morale. Di mangiare non se ne parlava. Di cucinare ancora meno. Così che guardavo i giorni passare e il mio caro blog fermo all'ultimo pensiero di una donna non ancora incinta per la seconda volta.
#ilveroattodamore
Per lo più mi raccontavano che il secondo figlio è il VERO ATTO D'AMORE. Ecco io a questa frase non ho dato mai molta importanza. Lorenzo è sempre stato un bimbo sereno, cresciuto con tutto l'amore che possiamo ogni giorno. Cresciuto sempre a confronto con altri bimbi. Ma poi c'è stato quel giorno in cui ci ha parlato del "fratellino" così consapevolmente che in me-in noi c'è stata un'apertura diversa sul tema "secondo figlio".
SEGUIRE L'EMOZIONE METTENDO DA PARTE LA RAGIONE NON È MAI STATA UNA SCELTA COSÌ SBAGLIATA. E in quel momento a noi l'emozione ci ha fatto spingere oltre quella soglia che forse avevamo paura di sorpassare o SEMPLICEMENTE perché non era il momento. E a proposito di MOMENTO, sono contenta che sia successo oggi che Lorenzo tra circa due mesi compierà 6 anni. Mi piace coinvolgerlo, mi piace parlare con lui di questo evento con consapevolezza, mi piace quando mi dice : "Mamma ma secondo te questo gioco gli piacerà al fratellino???"
Così che aspettiamo ADRIANO per la prima settimana di Febbraio. Io ho smesso di lavorare già da due settimane - RIPOSO ASSOLUTO, anche se con la seconda gravidanza il riposo assoluto è un'utopia.
#pizzahomemade
L'aspetto più bello di stare a casa? Avere tempo la mattina. Avere tempo di comprare la verdura fresca. Avere tempo di preparare la cena con cura e avere tanto tempo per il mio amato home made!!!
Sono già tre settimane che il Venerdì prepariamo la pizza fatta in casa: CHE GODURIA!!!
#pizzaapranzo
Quando siamo tutti a casa per pranzo (solitamente il sabato o la domenica) oppure in compagnia di amici, mi piace preparare la pizza. Come se di giorno fosse più gustosa, di sicuro si digerisce meglio. E poi è un pasto estremamente conviviale. Quando la servo, la taglio su un piatto girevole in legno così da metterlo al centro della tavola e lasciare che ogni commensale prenda il suo spicchio!!!
PIZZA HOME MADE
ingredienti per 4 teglie di pizza
800 gr di farina 0
1 cubetto di lievito di birra
2 cucchiai abbondanti di olio extra-vergine di oliva
2 cucchiaini di sale
ON AIR
Viva la Libertà - Jovanotti
6 marzo 2018
Il sapore di una giornata uggiosa. Crostata di Grano Saraceno.
Giornata lavorativa conclusa prima del solito. Dopo la neve, dopo il freddo, erano le 16.00 e a Roma continuava a cadere pioggia ininterrottamente. UN TALE CONFORTO RIENTRARE A CASA: la certezza di un posto familiare e il profumo di qualcosa di buono. Una cioccolata calda da scaldare i cuori. IO CON PANNA LUI SENZA PANNA.
#NEWRECIPE
E fra sbuffi di farina, baffi di cioccolata, manine cicciotte che impastano da prendere a morsi, di nuovo in cucina ad impastare una crostata per la colazione di domani mattina: "Perché dopo una giornata dove niente è sicuro - e quando dico niente, voglio dire niente - una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato, rossi d'uovo, zucchero e latte, l'impasto si addensa...è un tale conforto"
CROSTATA DI GRANO SARACENO
ingredienti
200 gr di grano saraceno
100 gr circa di farina bianca
50 gr di burro a temperatura ambiente
80 gr di zucchero di canna
1 tuorlo
1 cucchiaino abbondante di lievito
1/2 bicchiere di latte a temperatura ambiente
crema di cioccolata per farcire o anche marmellata
Con l'ausilio di un mix elettrico mescolare insieme tutti gli ingredienti. Lavorare l'impasto a mano aggiungendo la farina bianca fino ad ottenere un panetto liscio e compatto. Stendere la pasta in un stampo, farcire con cioccolata o marmellata va benissimo, ricoprire con le strisce e infornare a 180° per 30/35 minuti.
ON AIR
Da Sola in The Night - Elisa e Tommaso Paradiso
2 marzo 2018
La Neve se ne frega. La ricetta della Crostata di Cioccolata.
NOI ABBIAMO ASPETTATO LA NEVE COME SE DOVESSE ARRIVARE BABBO NATALE.
Lorenzo era eccitatissimo. Ogni attimo era la stessa domanda: "Mamma nevica?". Allora gli dicevo di andare a guardare ma LUI era "intimorito", troppo emozionato, proprio come se dovesse arrivare Babbo Natale. E quando poi verso le 5.00 abbiamo aperto gli occhi: IL REGALO PIU' GRANDE. Tutto completamente bianco. I fiocchi scendevano giù ancora insistenti. Lorenzo per prima cosa è andato a vedere la sua girandola: "Mamma guarda la girandola è tutta annevata".
3 gennaio 2018
Gennaio. La ricetta dei Gingerbread Man. E la gita a Napoli.
Terzo giorno dell'anno. Il 2018 è partito nella sua quiete totale. Ho trascorso le prime ore dell'anno sfidando il tempo avverso del cielo di Roma. Sono andata a camminare. Ho camminato, accelerato, ho fatto un rewind e poi ho di nuovo accelerato. Il 2017 è stato lo strascico inevitabile del 2016. Un anno bislacco. Di stupori. Carico di prese di coscienza. Carico di vuoti incolmabili che ho imparato a gestire e silenzi a volte troppo invadenti. L'anno di ME che cresco insieme a mio figlio e l'anno di NOI che timidamente siamo ancora qui. Questo 2018 lo vivrò con tutte le sue emozioni. NO ALLE ASPETTATIVE. PRONTA A SBAGLIARE ED IMPARARE. IDEE IN TESTA E COSE DA FARE.
18 dicembre 2017
Dicembre. La ricetta del Ciambellone soffice e burroso.
ON AIR
Rockin around the Christmas Tree - Brenda Lee
Rockin around the Christmas Tree - Brenda Lee
Quasi Natale. Lorenzo mi ha chiesto di fare gli addobbi natalizi e quest'anno ho provato ancora più felicità nel preparare la casa alla magica atmosfera natalizia. Lui ha 5 anni e con le sue manine cicciose da ometto scarta le palline da mettere all'albero.
QUANTO AMORE NEI PICCOLI GESTI.
Quest'anno abbiamo messo anche le lucine esterne e così aspettiamo sera, quando le luci illuminano tutto, accendiamo le stelle del nostro albero e mettiamo su quel cd: BALLIAMO E CANTIAMO.
Perché poi la magia sta proprio qui. GODERE LA CASA E TUTTO IL SUO CALORE. Riempirla di profumi. CANDELE ACCESE. UNA LUNGA LETTERINA DI DESIDERI. E TANTO TANTO AMORE.
Perché poi ogni tanto vivere la felicità e non starla sempre a cercare non è poi una scelta così sbagliata. Basta davvero poco.
Da questo Dicembre mi aspetto di continuare a viverlo così: SERENA.
Preparare tanti dolci buoni e vivere merende fra amichetti. Guardare i cartoni della Disney avvolti nelle coperte e godere dello stupore di Lorenzo quando ogni mattina scopre cosa c'è dentro la bustina dell'avvento.
La ricetta di oggi è quella di un ciambellone soffice dal profumo burroso, ideale per le colazioni di questo periodo. Vi auguro delle splendide giornate pre-natalizie.
#alzateilvolume
CIAMBELLONE SOFFICE
ingredienti
250 gr di farina - ho usato la 170W della Garofalo
200 gr di burro
200 gr di zucchero
4 uova grandi
120 ml di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
scorza di limone
zucchero a velo qb
Separare i tuorli dagli albumi e tenere questi ultimi da parte. Unire lo zucchero ai tuorli e montare con una frusta NOI a mano o elettrica - se poi avete una planetaria andate di lusso. Unire alla montata di uova la farina e il lievito setacciati. Mescolare dal basso verso l'alto aggiungendo gradualmente il latte. Aggiungere il burro a pezzetti, il sale e la scorza di limone qb per aromatizzare. Montare a neve gli albumi e amalgamare con l'impasto. Versare in uno stampo e cuocere a 180° per 40 minuti circa.
La ricetta di oggi è quella di un ciambellone soffice dal profumo burroso, ideale per le colazioni di questo periodo. Vi auguro delle splendide giornate pre-natalizie.
#alzateilvolume
CIAMBELLONE SOFFICE
ingredienti
250 gr di farina - ho usato la 170W della Garofalo
200 gr di burro
200 gr di zucchero
4 uova grandi
120 ml di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
scorza di limone
zucchero a velo qb
Separare i tuorli dagli albumi e tenere questi ultimi da parte. Unire lo zucchero ai tuorli e montare con una frusta NOI a mano o elettrica - se poi avete una planetaria andate di lusso. Unire alla montata di uova la farina e il lievito setacciati. Mescolare dal basso verso l'alto aggiungendo gradualmente il latte. Aggiungere il burro a pezzetti, il sale e la scorza di limone qb per aromatizzare. Montare a neve gli albumi e amalgamare con l'impasto. Versare in uno stampo e cuocere a 180° per 40 minuti circa.
13 novembre 2017
Novembre.
ON AIR
November Rain - Guns N'Roses
Autunno. Novembre, #adoro.
Adoro il mese di Novembre. Le giornate uggiose cariche di malinconia. Passeggiare sotto la pioggia. Le foglie gialle dell'autunno. Quasi cinque anni fa e Novembre ha cambiato la mia vita. E' arrivato Lorenzo. Passeggio e penso a lui, a noi, alla mia vita da mamma: #tuttiisantigiorni. UN FIGLIO È UN'ESPERIENZA STRAORDINARIA.
La foto rappresenta l'autunno perfetto. Scattata mentre cammino. Via del Pigneto completamente deserta. I banchi del mercato hanno già chiuso. Il profumo della pioggia. La strada è uno specchio e lì mi emoziono. Novembre sta scorrendo così. Il primo freddo sulla pelle e i tanti pensieri che girano in testa.
Quella di oggi sarà una giornata ventosa (così dice il meteo) e impegnativa. La sveglia ha suonato prima e la colazione l'ho già terminata. Prima che Novembre termini torno con una ricetta di stagione, dovrei riuscirci. Nel frattempo ovvero oggi mi lascio accompagnare dalla splendida November Rain.....#alzateilvolume.
Buona giornata.
5 settembre 2017
Settembre.
ON AIR
When September Ends - Green Day
Ritorno a Settembre. Finalmente o purtroppo si ricomincia. Il mese dei buoni propositi e delle tante idee. Dei nuovi progetti da concretizzare e dei tanti libri ancora da finire. Settembre è un mese di rinascita, un giro di boa dopo la carica di energia positiva della bella stagione. Noi quest'anno abbiamo vissuto un'estate piena, la vacanza in Salento e poi i tanti momenti vissuti in una Roma quasi deserta - le mie perfette vacanze romane - e le giornate trascorse al "mare di Roma", come dice Lorenzo. Un'estate vissuta selvaggia, senza regole, senza orari e senza pensarci troppo su. E quando torna Settembre, un pò la tranquillità di ritornare nella certezza della routine, un po' la smania di non voler ritornare nella solita routine con tutto il suo seguito: pensieri, preoccupazioni, poco tempo, ecc...
Questa stagione appena trascorsa, Lorenzo ha avuto la possibilità di vivere un'estate davvero intensa. Dal Salento con mamma e papà, alle vacanze con i nonni prima al mare e poi in montagna e poi ancora al mare. Mi piace per lui questa possibilità. Lo fortifica. E quello status di vivere selvaggio si amplifica. Ho sempre creduto nell'importanza di questo. I bambini così come gli adulti hanno sempre bisogno, anche solo per pochi giorni, di staccare e mettersi in modalità no regole no tempi: riequilibra il benessere interiore.
A proposito di "mare di Roma":
quando siamo in città raggiungiamo la spiaggia di ANZIO. Siamo circa a 50 km da Roma. Il viaggio è un pochino più lungo rispetto ad altre località balneari del litorale laziale ma ne vale assolutamente la pena.
LIDO GARDA - Via Ardeatina km 37,200
E' il Lido dove ci fermiamo. Ormai è quasi 4 anni che andiamo. E' un pezzo di mare soggetto alla marea quindi a volte la spiaggia a disposizione è ridottissima, a volte è molto ampia. Il mare non si trova a livello strada e questo contribuisce a rendere la spiaggia ancora più caratteristica. Solo il suono del mare. E' un lido gestito a conduzione familiare dal 1956 e ogni anno c'è una nuovo cambiamento. Dallo scorso anno, oltre alla tavola calda self service aperta nelle sole ore diurne, hanno aperto il ristorantino di solo pescato del giorno: una bontà, cucina genuina e pesce freschissimo. E quest'anno una riorganizzazione degli spazi per rendere l'ambiente ristoro ancora più accogliente.
Mi piace consigliare questo posto per la sua completezza: mare bandiera blu e posizione suggestiva che contribuisce al raggiungimento di quel benessere interiore di cui scrivevo sopra.
E' il Lido dove ci fermiamo. Ormai è quasi 4 anni che andiamo. E' un pezzo di mare soggetto alla marea quindi a volte la spiaggia a disposizione è ridottissima, a volte è molto ampia. Il mare non si trova a livello strada e questo contribuisce a rendere la spiaggia ancora più caratteristica. Solo il suono del mare. E' un lido gestito a conduzione familiare dal 1956 e ogni anno c'è una nuovo cambiamento. Dallo scorso anno, oltre alla tavola calda self service aperta nelle sole ore diurne, hanno aperto il ristorantino di solo pescato del giorno: una bontà, cucina genuina e pesce freschissimo. E quest'anno una riorganizzazione degli spazi per rendere l'ambiente ristoro ancora più accogliente.
Mi piace consigliare questo posto per la sua completezza: mare bandiera blu e posizione suggestiva che contribuisce al raggiungimento di quel benessere interiore di cui scrivevo sopra.
ALCUNE DELLE LORO PROPOSTE così per curiosità.
La buonissima INSALATA DI POLPO appena pescato. Patate tagliate a cubetti, sbollentate nella stessa acqua di cottura del polpo. Un' INSALATA DI POLPO croccante e di vero profumo di mare.
Tonnarello ALICI e PECORINO e anche per questo primo piatto nulla da ridire nonostante l'abbinamento formaggio-pesce non mi esalti molto.
PER NON FARCI MANCARE NULLA.
Quest'anno abbiamo anche provato una soluzione pernottamento fronte LIDO GARDA.
HOTEL L'APPRODO - Via Ardeatina 74, Anzio
Una deliziosa struttura vista mare. Piccola, pulita e ben organizzata. Ambiente familiare senza interferire sulla perfetta professionalità. Una terrazza colazioni mozzafiato dalla quale si può godere dello splendido panorama così come della brezza marina anche nelle ore pomeridiane. Il mio ringraziamento allo staff. Di sicuro ci torneremo.
L'Hotel è convenzionato con il Lido per il noleggio delle attrezzature da spiaggia (lettini, ombrelloni, sdraio, ecc...)
Dell'Hotel non ho molti scatti, il migliore sicuramente questa vista mare al tramonto.
ANCORA QUALCHE SCATTO DI ESTATE
Se le giornate lo permetteranno, torneremo ancora ad Anzio: ci rubiamo gli ultimi raggi di sole, passeggiate sulla spiaggia a respirare mare, mare e ancora mare. Che anche il vostro Settembre sia carico di energia positiva e tante belle idee da concretizzare.
WORK HARD, DREAM BIG.
22 agosto 2017
Back in September.
ON AIR
Mi Hai Fatto Fare Tardi - Nina Zilli
Mi Hai Fatto Fare Tardi - Nina Zilli
Settembre si avvicina, e già dallo scorso anno non pre-vivo questo INIZIO con stato d'animo malinconico di una bella stagione appena trascorsa e con la noia di dover riprendere la solita quotidianità, anzi mi sento POSITIVAMENTE CARICA pronta per affrontare la solita quotidianità attingendo all'energia positiva prodotta durante l'estate. NUOVE IDEE, NUOVE COSE DA FARE E NUOVE COSE DA SCOPRIRE. E se il tempo lo permette, Settembre regala ancora splendide giornate di sole e mare da vivere intensamente.
Per Lorenzo questo sarà l'ultimo anno di materna e in termini di emozioni sappiamo che vivremo un anno molto intenso. Un ciclo si chiuderà. Quel passaggio inevitabile tra bimbo e piccolo ometto. Già da Settembre sarò proiettata in una fitta programmazione di appuntamenti OPEN DAY per la scelta della scuola primaria. Le nostre esigenze saranno quelle di una struttura, oltre che valida, completa in termini di orario a tempo pieno e di attività extra-scolastiche ben strutturate. Sono consapevole del fatto che in ogni caso a fare la differenza sarà l'insegnante o gli insegnanti che Lorenzo incontrerà durante i 5 anni....e questo sarà solo una questione di fortuna...te po di' bene o te po di' male!!!
Da Settembre, novità anche per il BLOG. Il prossimo post sarà su nuovo design. Mi sono modernizzata. ABBANDONERO' DEFINITIVAMENTE QUESTO ROSA POCO DECISO E MOLTO FANCIULLESCO per convertirmi ad un design decisamente più snello e leggero, #staytuned.
WORK HARD, DREAM BIG
#backinseptember
WORK HARD, DREAM BIG
#backinseptember
23 maggio 2017
23 MAGGIO 2017, Buon Compleanno a ME.
ON AIR
The Scientist - Corinne Bailey Rae
Oggi è il MIO compleanno. Compio 38 ANNI. Numero decisamente più vicino agli ANTA che agli ENTA. Di questi 38 ANNI posso dire che sono contenta e felice del tempo che sta passando...con tutte le sue notevoli e quotidiane difficoltà da risolvere, CONTENTA!!!
Ci sono tante situazioni che a 38 ANNI avrei desiderato fossero diverse o che ci fossero ancora ma tutto sommato sono consapevole di aver sempre tentato a trovare quella risoluzione che poi, o per un motivo o per un altro, non è mai arrivata. Sono contenta che a 38 ANNI sono riuscita a superare alcune lacune caratteriali (NON TRASCURANDO CHE ALCUNE LACUNE INVECE NON PASSERANNO MAI). Sono contenta a 38 ANNI di essere madre e di essere MADRE DI LORENZO e sono serena nella mia scelta di crescerlo SENZA LIMITARE ME STESSA solo perché adesso sono madre. Sono contenta che LUI ci sia ancora, con la consapevolezza...oggi più che mai ...che i rapporti di coppia sono lontani da me anni luce.
E proprio in questa giornata che voglio ringraziare me stessa, per tutte le volte che ce l'ho fatta ma soprattutto per tutte quelle che volte che non ce l'ho fatta perché esattamente da qui che ho trovato la forza per non arrendermi!!!
#buoncompleannoame
#comunquevadasempresullamiastrada
#borntobewild

15 marzo 2017
Racconto pezzi della mia storia personale.
ON AIR
Cocaine - Eric Clapton
Una nuova settimana è già ripartita e questa volta la mia testa lo ha fatto concludendo una lunga riflessione. Questo post inizia citando chi in questi anni, e precisamente da quando sono mamma, ha contributo alla mia crescita personale. Lei, non che abbia bisogno di una mia citazione, è la popolarissima Chiara Cecilia Santamaria ancora più conosciuta con il suo MA CHE DAVVERO. Premesso che io a Chiara non l'ho mai incontrata e lei non sa lontanamente chi io sia, ma seguendo il suo blog o meglio approfondendo alcuni dei suoi post, sembra come se chiacchierassimo da sempre e riuscendo quindi a far un grande lavoro su me stessa. Le parole di Chiara, nell'ambito di alcune tematiche, sono tanto sfrontate così tanto vere che fortunatamente mi hanno portata a prendere in mano la mia ME ad ascoltarla con più attenzione e a lasciarla vivere per come vuole vivere.
Cocaine - Eric Clapton
Una nuova settimana è già ripartita e questa volta la mia testa lo ha fatto concludendo una lunga riflessione. Questo post inizia citando chi in questi anni, e precisamente da quando sono mamma, ha contributo alla mia crescita personale. Lei, non che abbia bisogno di una mia citazione, è la popolarissima Chiara Cecilia Santamaria ancora più conosciuta con il suo MA CHE DAVVERO. Premesso che io a Chiara non l'ho mai incontrata e lei non sa lontanamente chi io sia, ma seguendo il suo blog o meglio approfondendo alcuni dei suoi post, sembra come se chiacchierassimo da sempre e riuscendo quindi a far un grande lavoro su me stessa. Le parole di Chiara, nell'ambito di alcune tematiche, sono tanto sfrontate così tanto vere che fortunatamente mi hanno portata a prendere in mano la mia ME ad ascoltarla con più attenzione e a lasciarla vivere per come vuole vivere.
Primo, LA MATERNITA' - Quando dedici di avere un figlio, ecco sappiate che tutto quello che pensate al riguardo ne è soltanto un'infinitesima parte di quello che poi vivrete. La maternità è un'esperienza pazzesca. Tormentata. Esageratamente contrastante. Ci tengo a dire che ovviamente non per tutte è vissuta nello stesso modo ma quello che ho avuto modo di constatare che è più facile lasciare credere di vivere una maternità modello piuttosto che la realtà. Con maternità modello intendo una maternità amorevole, dove la madre è felicissima del suo nuovo ruolo, dove l'istinto materno è d'obbligo, dove l'allattamento è un'esperienza sensoriale senza precedenti, dove finalmente sono diventata mamma: prima di te como ho fatto a vivere!!! La MIA realtà è stata in contrapposizione con tutto quello che il modello prevede. La stanchezza fisica è stata tale da dissociarmi completamente durante il primo anno di vita di mio figlio. Ero uno zombie che camminava. Mi sono sentita completamente svuotata, senza emozioni, inadatta a qualsiasi ruolo, vedevo il tempo scorrere davanti con un esserino in braccio e senza godere praticamente di nulla. Pianti - Pannolini - Frigorifero vuoto - Spesa da fare - Solitudine - Notti insonni - Incompresioni - Tette doloranti - tutte quelle stupide convenzioni comportamentali imposte - ecc - ecc - ecc - ecc. Quando a un certo punto mi sono fermata e grazie al consiglio di un'amica scritto nel testo di una email, fra le mani mi è capitato "Quello che le mamme non dicono". Quelle parole mi hanno illuminata, RACCONTAVANO LE MIE EMOZIONI meglio di come io riuscissi a fare con me stessa. Ho così deciso a 6 mesi di mio figlio di smettere di allattare, decidendo che era meglio una ME felice piuttosto che il latte materno. Ho così inziato ad ascoltare le parole di tutti quelli che "meglio se fai così" e deciso poi di comportarmi come il mio zero istinto materno mi diceva di fare. Ho così iniziato a prendere coscienza di me stessa e della mamma che volevo essere semplicemente essendo me stessa, vivendo le mie stravaganze e i miei spazi e senza dunque subire quelle continue forme di sensi di colpa provenienti dall'esterno e senza sentirmi costantemente inadatta nei confronti di mio figlio. Ho così continuato e sono già trascorsi 4 anni di straordinaria fatica senza i quali oggi non sarei quella che sei, migliore.
Secondo, LA VITA DI COPPIA - Circa un mese fa Chiara sul suo blog, ha pubblicato un verissimo post raccontando della sua vita di coppia o meglio provando a descrive il come si amano lei e il suo compagno. Fin da subito/nascita, soprattutto noi donne, siamo bombardate su come dovrà essere la nostra vita di coppia: trovare un uomo (e dico uomo non sono ammesse attrazione per lo stesso sesso), sposarlo e prodigarsi a lui e aggiungere al pacchetto coppia quel ruolo di madre: perché un uomo va accudito!!! Ecco il punto è che non esiste solo questa condizione d'amore ma ne esistono molte altre, forse anche sicuramente più appaganti. Tipo quella che prima di amare il mio uomo, preferisco amare me stessa. Che prima di impegnare il tempo libero per l'uomo, vorrei sapere di aver dedicato, quanto meno, la stessa quantità di tempo libero per me stessa. Che prima di vivere per lui o con lui, vivo prima per ME o con ME. Io e il mio compagno sono tanti anni che viviamo insieme e quello che sappiamo che ci AMIAMO a modo nostro senza vivere il non desiderio di voler stare insieme un dramma. Senza rinunciare a ritagliare i nostri spazi personali. Senza pretese l'uno nei confronti dell'altro ma provando a vivere con condivisione. Disinnescando discussioni sterili, impegnando quell'energia alla cura personale. Oggi, sono fermamente convinta, che il segreto per vivere in una relazione e magari avere anche la pretesa di farla durare nel tempo, è prima di tutto amare se stessi. Se manca questo presupposto, è difficile vivere con l'altro ma come è difficile relazionarsi in qualsiasi situazione di vita sociale.
Terzo, IO - Due lettere, un emisfero. Se poi l'emisfero è quello femminile...azz che dolori!!! Sono circa 37 anni quasi 38 che lavoro sul mio IO emozionale e fisico. Cerco di comprenderlo, di assecondarlo, di migliorarlo, di metterlo alla prova, di farlo sentire speciale, di dargli l'importanza che merita, di tirarlo fuori da quello stato perenne di insicurezza. Negli anni ho fatto un durissimo lavoro e guardandomi allo specchio, mi sono finalmente convinta, che poi non sono così tanto male. Mi sono finalmente convinta che un po' di ciccia non è propriamente sinonimo di bruttezza ma anzi fonte di interessante femminilità. Ho finalmente preso contatto diretto con LA MIA FEMMINILITA', sentendomi meravigliosamente appagata. E quello che oggi mi fa sentire forte, è vivere questa parte di me serenamente senza sentirmi vittima di quegli scandalosi giudizi pronti a ferire senza alcuna minima pietà. Siamo donne e, come tali, femminilità e sensualità ci appartengono, saperle esprimere naturalmente sentendole proprie è il miglior dono che possiamo fare a noi stesse. Dunque donne AMIAMO noi stesse ogni giorno di più!!! SIAMO PIU' BELLE.
Giunta alla fine, credo di aver scritto il post più lungo nella storia di questo blog. Ci tengo a dire che tutte le mie parole sono, come ovvio, considerazioni basate sulla mia esperienza personale e non vogliono in alcun modo prevaricare l'esperienza di qualcun altro o quanto meno offendere le situazioni altrui.

8 gennaio 2017
Riflessioni di Settembre in ritardassimo...BUON 2017.
ON AIR
Bon Jovi - This House is Not For Sale
Bon Jovi - This House is Not For Sale
Ultima settimana di Settembre.
Riflessioni da fare, cose da dire...si ce ne sarebbero, tante, abbastanza, ce ne stanno.
Prima fra tutte che quest'anno il mio Settembre è iniziato così! Senza farsi troppo sentire, senza prepotenza e pretese. Senza quell'idea "da Settembre ricomincio a...". Quest'anno è iniziato e io sono stata lì al mio posto forse a "guardarlo" forse a "goderlo" forse ad "ascoltarlo" ma comunque presente. E oggi quello che mi porto dentro sono giorni di pacifica serenità con ancora un po' di mare, con un ancora un po' di sole in faccia ma anche con le prime piogge, la prima aria fresca e noi ancora in costume a correre sulle spiagge del litorale laziale.
Un Settembre caratterizzato da una mini fuga a Gaeta e dal mio cuore innamorarsi nuovamente di tanto mare.
Quest'anno il mio Settembre è iniziato di botto, catapultata nella routine della sveglia la mattina, dall'asilo di mio figlio "dai Lorenzo che è tardi" "Perché è tardi?"....e così via senza neppure troppo pensarci su....
8 Gennaio 2017
Non ricordavo neppure di aver lasciato in bozza un post, talmente tanto tempo è trascorso. Ogni volta mi ci rimetto con i buoni propositi ma poi niente...."non pervenuta" e continuo ad esserlo da un anno a questa parte.
Il 2016 è trascorso...senza neppure troppo pensarci su. Ha prepotentemente fatto un lavoro su me stessa del quale oggi ne sono assolutamente felice ma sento non essere completato. Ha lasciato in me tanti equilibri fragili, superabili solo prendendo di petto questa mia vita presente che a volte amo, a volte temo, a volte non la digerisco, a volte la allontano tanto quanto la vivo.
Se il 2016 lo concluso in uno stato di quasi "confusione", il 2017 è iniziato ovattato. Mi sento dentro ad una bolla che non vuole esplodere che chiede di stare là. Forse sono semplicemente queste giornate festive o forse semplicemente sono io a non voler esplodere.
Dal 2017 non ho grosse pretese, ecco quello che vorrei imparare a fare è sorridere di più perché con un sorriso in faccia....è vero....si affronta meglio tutto. Vorrei scrivere: provare a sentirmi più felice ma la lunaticità è una seconda pelle e per quanto io la voglia gestire, scrollandomela di dosso, ho imparato che è più produttivo gestirla con la consapevolezza di non poterla mandare via.
Spero che il 2017 potrà riempirsi di tanto mare, sole, e giornate all'aria aperta come anche occasioni per viaggiare....che auguro a tutti voi.
Nel frattempo mi decida a ri-prendere di nuovo in mano questo mio spazio, i miei stati d'animo li potete seguire su Instagram come Rosalita23...racconto la mia vita con tutte le mie follie e stravaganze del momento, keep rockin.
BUON 2017 A TUTTI.
8 Gennaio 2017
Non ricordavo neppure di aver lasciato in bozza un post, talmente tanto tempo è trascorso. Ogni volta mi ci rimetto con i buoni propositi ma poi niente...."non pervenuta" e continuo ad esserlo da un anno a questa parte.
Il 2016 è trascorso...senza neppure troppo pensarci su. Ha prepotentemente fatto un lavoro su me stessa del quale oggi ne sono assolutamente felice ma sento non essere completato. Ha lasciato in me tanti equilibri fragili, superabili solo prendendo di petto questa mia vita presente che a volte amo, a volte temo, a volte non la digerisco, a volte la allontano tanto quanto la vivo.
Se il 2016 lo concluso in uno stato di quasi "confusione", il 2017 è iniziato ovattato. Mi sento dentro ad una bolla che non vuole esplodere che chiede di stare là. Forse sono semplicemente queste giornate festive o forse semplicemente sono io a non voler esplodere.
Dal 2017 non ho grosse pretese, ecco quello che vorrei imparare a fare è sorridere di più perché con un sorriso in faccia....è vero....si affronta meglio tutto. Vorrei scrivere: provare a sentirmi più felice ma la lunaticità è una seconda pelle e per quanto io la voglia gestire, scrollandomela di dosso, ho imparato che è più produttivo gestirla con la consapevolezza di non poterla mandare via.
Spero che il 2017 potrà riempirsi di tanto mare, sole, e giornate all'aria aperta come anche occasioni per viaggiare....che auguro a tutti voi.
Nel frattempo mi decida a ri-prendere di nuovo in mano questo mio spazio, i miei stati d'animo li potete seguire su Instagram come Rosalita23...racconto la mia vita con tutte le mie follie e stravaganze del momento, keep rockin.
BUON 2017 A TUTTI.
10 agosto 2016
Cose che ho iniziato a fare.
ON AIR
Libertines - Heart of the Matter
In questo lungo periodo di assenza da blogger, ci sono delle cose che ho iniziato e riniziato a fare e in realtà mi sono soffermata a pensarci solo in questo momento e così che decido di scrivere. Sono state sempre cose che pensavo di fare ma poi per un motivo o l'altro non le iniziavo. Sono cose banalissime, direi alcune superficiali, ma nella quotidianità....io credo che facciano la differenza.
Libertines - Heart of the Matter
In questo lungo periodo di assenza da blogger, ci sono delle cose che ho iniziato e riniziato a fare e in realtà mi sono soffermata a pensarci solo in questo momento e così che decido di scrivere. Sono state sempre cose che pensavo di fare ma poi per un motivo o l'altro non le iniziavo. Sono cose banalissime, direi alcune superficiali, ma nella quotidianità....io credo che facciano la differenza.
1 - accendere la radio in macchina la mattina durante il viaggio per andare a lavoro. Questa è una delle cose che ho riniziato a fare. Perché abbia smesso non lo so. Quello di cui però sono certa è che mi carica molto ascoltare musica la mattina e tutti quegli intrattenimenti radiofonici che fanno quasi sempre sorridere. Rigorosamente sintonizzata su VIRGIN RADIO.
2 - iniziare ad utilizzare, per foto e video, l' I-PHONE in orizzontale. Questa è una cosa, superficiale, che ho iniziato a fare e della quale mi sono immediatamente resa conto che utilizzare l'I-PHONE in verticale è un suicidio. Ma a questo ci sono potuta arrivare esclusivamente grazie alla conoscenza in materia dell'esperta....che ovvio non sono io!!!
3 - iniziare a camminare la sera!!! Questa è una cosa che ho iniziato a fare e che non avrei mai creduto di poter fare con così tanta costanza. Confermo assolutamente che l'allenamento fisico rimette al mondo. Ogni sera, dopo i miei 50 minuti a fette intorno l'isolato, sento in me una rinascita. E riuscendo a camminare tutte le sere, è come rinascere tutte le sere e questo mi fa sentire entusiasta, piena di energia positiva e con una buona dose di serenità.
4 - questa è una cosa che non ho né iniziato e tanto meno riniziato a fare ma ho smesso di fare: non cucino più! O meglio non lo faccio più come qualche tempo fa, stop ai manicharetti, no ai dolci tutti i giorni, insomma c'è stato un grosso stand-by fra i fornelli della mia cucina. In realtà questo mi dispiace. In questi mesi e ancora oggi mi sento privata di qualcosa ma credo che per questo ritorno ai fuochi, ancora non sia tornato il tempo di riniziare!!!
5 - oh my God!!! Sembravano così tante le cose quando mi frullavano in testa e invece....poche ma determinanti!!!
#staytuned
4 - questa è una cosa che non ho né iniziato e tanto meno riniziato a fare ma ho smesso di fare: non cucino più! O meglio non lo faccio più come qualche tempo fa, stop ai manicharetti, no ai dolci tutti i giorni, insomma c'è stato un grosso stand-by fra i fornelli della mia cucina. In realtà questo mi dispiace. In questi mesi e ancora oggi mi sento privata di qualcosa ma credo che per questo ritorno ai fuochi, ancora non sia tornato il tempo di riniziare!!!
5 - oh my God!!! Sembravano così tante le cose quando mi frullavano in testa e invece....poche ma determinanti!!!
#staytuned

8 agosto 2016
#pensierisparsi
ON AIR
Bonnie Tyler - Total Eclipse of the Heart
- qualche mese fa -
Nella vita poi succede un giorno che mi fermo a guardare tutto quello che ho intorno, quello che mi appartiene e che ho costruito, mi fermo a guardare a volte con gli occhi di una persona spesso non in equilibrio ma spesso mi fermo a guardare con gli occhi un po' più spensierati. E allora scopro che la felicità è tutto il mio intorno fatto di attimi e di persone che scelgo di amare ogni giorno. Nella vita succede anche di mettere in stand-by pezzi di vita, lasciarli lì e sapere che per sempre o meglio sempre ci saranno. Sono quei pezzi di vita che racchiudono emozioni, affetti, amori, amicizie troppo lontane, città che esageratamente hanno inciso sul mio carattere. Sono quei pezzi di vita che sento a volte il bisogno di sfogliare...
- oggi -
Quelle sopra sono righe scritte qualche mese fa. Ad oggi racconto che mi sento "stranamente" nel mio equilibrio dove ho acquisito maggiore fiducia in me stessa e dove ho imparato ad essere felice oggi, vivere quello che di bello incontriamo e vivere le persone per come vivono, senza rancori senza timori senza paure senza rimpianti e se dovesse capitare di vivere una qualsiasi emozione negativa...continuare a vivere.
Proverò a riprendere per mano il mio blog, trasformarlo in un diario di bordo di racconti di storie e di attimi. Proverò a raccontare con la fotografia le mie emozioni più belle e con le parole proverò a rifugiarmi tutte le volte che ne sentirò il bisogno.

20 febbraio 2016
Lasagna con Radicchio, Stracchino e Besciamella.
ON AIR
Bruce Springsteen - Badlands
Bruce Springsteen - Badlands
Alla faccia del #solocosehomemade, oggi vi racconto della mia lasagna.
Premesso che piano piano mi sto riprendendo da questo cambio casa devastante, premesso che sono a dieta (riso e tisana, tisana e riso), è un periodo questo di sconforto legato più che altro ad una situazione che mi/ci coinvolge da vicino: il nostro paese che non ce la fa!!!! Personalmente inizio a sentire la fatica di questo appiattimento e di non crescita. Lavoro per un'azienda legata ahimè alle dinamiche nazionali in maniera esponenziale, dove i lavoratori, perché ancora esistono e sono tanti e pure bravi, sono completamente abbandonati senza un barlume di rinascita. Meritocrazia o semplicemente gratitudine sono due parole che non accetto eliminare dal mio quotidiano e continuerò ad essere fra quei lavoratori che ci credono e "quasi" certi che il riconoscimento della professionalità avrà la meglio su tutta...'sta monnezza!!!
Che c'entra la lasagna? Lo scazzo di cui sopra, mi sta mettendo KO in cucina. Diciamo che in questo periodo il #solocosehomemade lo sto praticando davvero poco e allora mi lancio, con un forte colpo al cuore, sulle lasagne già pronte...intendo la sfoglia. Talmente per me una cosa inusuale che prima di decidere se prendere la sfoglia fresca o quella secca ci ho messo un po'. Fatto sta che mi sono lanciata e ho preso la sfoglia fresca. Ma il risultato è a dir poco deludente. Al secondo giro l'ho preparata con radicchio, stracchino e besciamella...e qui sono stata brava perché non sono caduta nella tentazione del confezionato. Per farla breve, preparare il ripieno di una lasagna non è il mio massimo anzi direi "nun so proprio capace". E qui chiedo aiuto a voi sul consigliarmi una ricetta della besciamella perfetta...o quasi!!!
Nel mentre lascio la ricetta del mio disastro, vi auguro uno splendido fine settimana.
Buona giornata bella gente.
LASAGNA CON RADICCHIO, STRACCHINO E BESCIAMELLA
ingredienti
sfoglia lasagna fresca
radicchio rosso tondo di chioggia
stracchino
Sciogliere il burro a fiamma media in una pentola larga, aggiungere la farina e mescolare fino ad ottenere un impasto senza grumi. Lasciare raffreddare per qualche minuto e dopo aggiungere il latte tiepido poco a poco, mescolando di continuo. Rimettere la pentola su fiamma media e aggiungere la cipolla (senza tagliarla a pezzi). Lasciare bollire per 10 minuti. Se la besciamella diventa troppo densa aggiungere del latte. Aggiungere il pizzico di noce moscata e mettere la besciamella a raffreddare. Tagliare le foglie di radicchio e passarle nel mixer insieme allo stracchino e aggiungere olio e sale quanto basta. Mescolare insieme il mix di radicchio con la besciamella e preparare la lasagna. Informare a 200° per circa 20-30 minuti.
Nel mentre lascio la ricetta del mio disastro, vi auguro uno splendido fine settimana.
Buona giornata bella gente.
LASAGNA CON RADICCHIO, STRACCHINO E BESCIAMELLA
ingredienti
sfoglia lasagna fresca
radicchio rosso tondo di chioggia
stracchino
30 gr di burro
30 gr di farina 00
500 ml di latte
1/2 cipolla
1 pizzico di noce moscata
sale
pepe
Sciogliere il burro a fiamma media in una pentola larga, aggiungere la farina e mescolare fino ad ottenere un impasto senza grumi. Lasciare raffreddare per qualche minuto e dopo aggiungere il latte tiepido poco a poco, mescolando di continuo. Rimettere la pentola su fiamma media e aggiungere la cipolla (senza tagliarla a pezzi). Lasciare bollire per 10 minuti. Se la besciamella diventa troppo densa aggiungere del latte. Aggiungere il pizzico di noce moscata e mettere la besciamella a raffreddare. Tagliare le foglie di radicchio e passarle nel mixer insieme allo stracchino e aggiungere olio e sale quanto basta. Mescolare insieme il mix di radicchio con la besciamella e preparare la lasagna. Informare a 200° per circa 20-30 minuti.

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