19 agosto 2016

Favignana per la seconda volta.

Prima di partire in tanti mi hanno chiesto "perché torni a Favignana?". Io senza troppo pensarci su rispondevo, troppo riduttivamente, "perché è bella". Poi mentre ero in viaggio, quel lungo viaggio notturno in nave da Napoli fino a Palermo, c'ho pensato perché stavo tornando a Favignana. Perché Favignana è quell'isola lontana 1000 km da una quotidianità che troppo spesso soffoca, perché è quel mare blu che abbraccia e fa stare quieti e certi che ogni difficoltà sarà superata, perché sono quei gabbiani che volano così vicini riempiendo l'aria di un suono inconfondibile. Perché Favignana sono le persone meravigliose che la abitano tutto l'anno, riservando un'accoglienza affettuosa come una vera famiglia. Sono quelle pedalate in bicicletta, guardando il mare, fatte di risate, cantate e a volte silenzi. E' quel vento che tira e non ti abbandona. Perché Favignana è quell'amica alla quale raccontare i segreti e certa che li custodirà!!!
Cala Bue Marino - Isola di Favignana


Cala San Nicola - Isola di Favignana
Cala Rossa - Isola di Favignana
Lido Burrone - Isola di Favignana
Dovremmo avere tutti una vita vista mare
#cit 

ON AIR
What Katie Did - The Libertines


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10 agosto 2016

Cose che ho iniziato a fare.

ON AIR
Libertines - Heart of the Matter

In questo lungo periodo di assenza da blogger, ci sono delle cose che ho iniziato e riniziato a fare e in realtà mi sono soffermata a pensarci solo in questo momento e così che decido di scrivere. Sono state sempre cose che pensavo di fare ma poi per un motivo o l'altro non le iniziavo. Sono cose banalissime, direi alcune superficiali, ma nella quotidianità....io credo che facciano la differenza. 

1 - accendere la radio in macchina la mattina durante il viaggio per andare a lavoro. Questa è una delle cose che ho riniziato a fare. Perché abbia smesso non lo so. Quello di cui però sono certa è che mi carica molto ascoltare musica la mattina e tutti quegli intrattenimenti radiofonici che fanno quasi sempre sorridere. Rigorosamente sintonizzata su VIRGIN RADIO. 

2 - iniziare ad utilizzare, per foto e video, l' I-PHONE in orizzontale. Questa è una cosa, superficiale, che ho iniziato a fare e della quale mi sono immediatamente resa conto che utilizzare l'I-PHONE in verticale è un suicidio. Ma a questo ci sono potuta arrivare esclusivamente grazie alla conoscenza in materia dell'esperta....che ovvio non sono io!!!

3 - iniziare a camminare la sera!!! Questa è una cosa che ho iniziato a fare e che non avrei mai creduto di poter fare con così tanta costanza. Confermo assolutamente che l'allenamento fisico rimette al mondo. Ogni sera, dopo i miei 50 minuti a fette intorno l'isolato, sento in me una rinascita. E riuscendo a camminare tutte le sere, è come rinascere tutte le sere e questo mi fa sentire entusiasta, piena di energia positiva e con una buona dose di serenità. 

4 - questa è una cosa che non ho né iniziato e tanto meno riniziato a fare ma ho smesso di fare: non cucino più! O meglio non lo faccio più come qualche tempo fa, stop ai manicharetti, no ai dolci tutti i giorni, insomma c'è stato un grosso stand-by fra i fornelli della mia cucina. In realtà questo mi dispiace. In questi mesi e ancora oggi mi sento privata di qualcosa ma credo che per questo ritorno ai fuochi, ancora non sia tornato il tempo di riniziare!!!


5 - oh my God!!! Sembravano così tante le cose quando mi frullavano in testa e invece....poche ma determinanti!!!


#staytuned




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8 agosto 2016

#pensierisparsi

ON AIR
Bonnie Tyler - Total Eclipse of the Heart

- qualche mese fa - 
Nella vita poi succede un giorno che mi fermo a guardare tutto quello che ho intorno, quello che mi appartiene e che ho costruito, mi fermo a guardare a volte con gli occhi di una persona spesso non in equilibrio ma spesso mi fermo a guardare con gli occhi un po' più spensierati. E allora scopro che la felicità è tutto il mio intorno fatto di attimi e di persone che scelgo di amare ogni giorno. Nella vita succede anche di mettere in stand-by pezzi di vita, lasciarli lì e sapere che per sempre o meglio sempre ci saranno. Sono quei pezzi di vita che racchiudono emozioni, affetti, amori, amicizie troppo lontane, città che esageratamente hanno inciso sul mio carattere. Sono quei pezzi di vita che sento a volte il bisogno di sfogliare...

- oggi -
Quelle sopra sono righe scritte qualche mese fa. Ad oggi racconto che mi sento "stranamente" nel mio equilibrio dove ho acquisito maggiore fiducia in me stessa e dove ho imparato ad essere felice oggi, vivere quello che di bello incontriamo e vivere le persone per come vivono, senza rancori senza timori senza paure senza rimpianti e se dovesse capitare di vivere una qualsiasi emozione negativa...continuare a vivere.

Proverò a riprendere per mano il mio blog, trasformarlo in un diario di bordo di racconti di storie e di attimi. Proverò a raccontare con la fotografia le mie emozioni più belle e con le parole proverò a rifugiarmi tutte le volte che ne sentirò il bisogno. 

#staytuned



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23 marzo 2016

Gratin di Finocchi e Guanciale.

ON AIR
Gianna Nannini - Latin Lover

Questo post lo dedico a quel "genere umano" che almeno una volta nella vita si è sentito preso dalla confusione più totale, dai crampi allo stomaco che soffocano le emozioni, dalla stanchezza fisica e da quella mentale ma allo stesso tempo presi dalla felicità di vivere e di farlo come se fosse sempre la prima volta. 
Quello che mi sento di dirvi "genere umano" è che se non vi sembrerà di trovare una quiete da tutto questo sconvolgimento, una soluzione c'è sempre per sentirsi anche se solo pochi minuti in uno stato di quiete.

Sabato scorso ero per l'appunto in una specie di dramma esistenziale ed emozionale, poi ho guardato la mia cucina, ho pensato alla certezza del cioccolato che si addensa con l'uovo, la farina e lo zucchero e per un attimo mi sono sentita leggera. 
Era da un po' di giorni che elaboravo una ricetta ma non riuscivo a dedicarmi. In quella quiete momentanea sono riuscita a fare tutto con cura e dedizione ed estrema soddisfazione.
Questo per dire che una passione che sia cucinare, che sia ballare, suonare o ascoltare musica non può che inevitabilmente salvarci.
Non mollate "genere umano", io ci proverò insieme a voi!!!

GRATIN DI FINOCCHI E GUANCIALE
ingredienti
2 finocchi 
guanciale
30 gr di burro 
30 gr di farina
300 ml di latte
sale
noce moscata
pecorino

Preparare la besciamella e lasciarla raffreddare (qui la preparazione). Lavare e tagliare i finocchi sottili. In una padella calda aggiungere un filo d'olio e mettere le fette di guanciale lasciando cuocere per qualche attimo. Togliere il guanciale dalla padella e ripassare i finocchi nel grasso buttato fuori dal guanciale. Preparare il gratin sistemando i finocchi, già mescolati alla besciamella, in una pirofila, aggiungendo ad ogni strato le fette di guanciale. Cospargere di abbondante pecorino romano e infornare a 200° per mezz'ora abbondante.

ON THE TABLE
Tripel Karmeliet della Brouwerij Bosteels
birra dolce con note di frutta matura e una buona secchezza finale
in collaborazione con Diario Birroso


Il Gratin di Finocchi e Guanciale è il secondo piatto del Menù di Marzo di StagioniAMO. A tavola già trovate l'antipasto di Insalata di Finocchi, Sgombro e Mandorle preparato nella cucina di Coffee&Mattarello e il primo piatto di Spaghetti integrali con crema di Ricotta di Capra, Finocchi e Porri preparato nella cucina della guest star del mese Il Micio Sazio. Il dolce sarà servito fra una settimana e preparato nella cucina di Crumpets&Co, #staytuned

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