24 ottobre 2014

French toast con Marmellata di Ciliege (Pain perdu* avec compote de cerises).

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The Who - Baba O'Riley

Il fine settimana è alle porte e di cose da fare in giro per Roma ce ne sono abbastanza.

Dal Roma Food Story all'Auditorium Parco della Musica, immersi fra i migliori gourmet della tradizione romanesca, alla mostra fotografica di Henri Bresson all'Ara Pacis ma per questa c'è tempo fino al 25 gennaio 2015.
Sempre in ambito di mostre, interessante anche quella dedicata ai NUMERI al Palazzo delle Esposizioni.
Invece per gli amanti del buon vino, sabato 25 ottobre presso lo Sheraton Rome Hotel and Conference Center, si svolgerà la premiazione del Gambero Rosso: Tre Bicchieri 2015 e udite udite a servire vino nei brillanti calici ci sarà anche LUI, il rocker scapigliato di casa che vestito con lo spencer nero si trasforma in un sommelier di elevatissimo rispetto...e molto attraente!!!!
Che dite, è il caso che vada a controllare!?!?

Cose da fare a parte, non è fine settimana senza qualcosa di buono e profumato.
Un'elegantissima ricetta parigina per iniziare positivamente le prossime giornate. 

Have a nice week end.

FRENCH TOAST CON MARMELLATA DI CILIEGE
INGREDIENTI
1 uovo
250 ml di latte
1 cucchiaio di zucchero
4 fette di pane in cassetta di kamut
1 cucchiaio di burro 
marmellata di ciliegie

In una ciotola mescolare insieme l'uovo, il latte e lo zucchero. Immergere le fette di pane nel composto ottenuto e lasciarle in ammollo per 1 minuto per ogni lato. Sciogliere il burro su fiamma media, in una padella larga. Mettere le fette di pane in padella e lasciarle cuocere per 2-3 minuti fino a che non diventano dorate, rigirarle per abbrustolire anche l'altro lato. 
Togliere il pane e versare un cucchiaio di marmellata per fetta.
Mangiare caldo.

*Pane perso


ispirata ad una ricetta di Rachel Khoo

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20 ottobre 2014

Gratin di Maccheroni al Formaggio (Gratin de Macaronis au Fromage).

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Rolling Stones - Satisfaction

Fortunatamente dello svezzamento posso raccontare che non è stata un'esperienza traumatica, a differenza di molti.

Mio figlio ha mangiato tutto e da subito. 

La linea guida pediatrica, è quella di favorire gli insipidi omogenizzati perché morbidi, perché controllati, perché così il lattante si abitua piano piano. Ma di fatto si abitua a che??? A un vasetto di pappa contente il 40% di carne e il rimanente 60%??? Anche no, grazie!!!

Così che ci siamo attrezzati da subito alla carne fresca, dunque a cuocerla e poi ad omogenizzarla...tutto in tempo reale!!! 
Uno sporco lavoro che fino a quando ero a casa affrontavo con una giusta dose di pazienza. 
Ripresa la quotidianità, quella piena senza un minuto di tempo libero ovvero: MAMMACASALINGAIMPIEGATAEANCORAIMPIEGATACASALINGAMAMMA, lo sporco lavoro è diventato ancora più sporco ma cedere ai terribili vasetti proprio non ce l'ho fatta. L'idea che mio figlio mangiasse un vasetto di 40% di tacchino + quel 60% o un vasetto di 40% di orata + quel 60% e non potesse distinguerne il sapore...ecco 'sta cosa qui mi terrorizzava.

Dopo quasi due anni, sono soddisfatta della scelta che ho fatto, mio figlio mangia tutto ma soprattutto è curioso di assaggiare. Ha sviluppato una controllata capacità di masticazione, alla faccia di tutti quelli che "stai attenta che si strozza"....ma i denti che ci stanno a fare????

Sta di fatto che ad oggi mi capita, a causa del poco tempo a disposizione, di comprare gli irriducibili bastoncini di pesce oppure i popolarissimi cordon bleu e mio figlio li rifiuta!!!! Il bambino se ne intende e per fortuna!!!

Tanto per rimanere in tema di produzione home made, ho scelto la seconda ricetta della cucina parigina.
Rachel racconta di aver sperimentato questo piatto quando, appena arrivata a Parigi, lavora con delle bambine e fra i piatti di più successo che le preparava, c'era proprio questo. 

Lo ripropongo con una spezia in meno. 


Keep on rockin.  


GRATIN DI MACCHERONI AL FORMAGGIO
INGREDIENTI
300 gr di maccheroni
200 gr di parmigiano reggiano
30 gr di burro
30gr di farina
500 ml di latte
1/2 cipolla
1 chiodo di garofano 
1 foglia di alloro 2 foglie di alloro
1 pizzico di noce moscata
sale
pepe 

Per preparare la besciamella, sciogliere il burro a fiamma media in una pentola larga. Aggiungere la farina e mescolare fino ad ottenere un impasto senza grumi. Lasciare raffreddare per qualche minuto e dopo aggiungere il latte tiepido poco a poco, mescolando di continuo. Rimettere la pentola su fiamma media e aggiungere la cipolla (senza tagliarla a pezzetti) e le foglie di alloro. Lasciare bollire per 10 minuti. Se la besciamella diventa troppo densa aggiungere del latte. Mentre la salsa bolle, cuocere la pasta e scolarla al dente. 

Appena pronta la besciamella, togliere la cipolla e le foglie di alloro e aggiungere la noce moscata, il sale e il pepe q.b. e mescolare e lasciare raffreddare. Poco a poco unire anche il parmigiano, conservando una manciata da spargere sul gratin. 
Trasferire la pasta in una pirofila e unire la salsa di besciamella, mescolando fino a quando la pasta non è ben coperta. Cospargere il formaggio messo da parte e infornare il gratin in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti finché è croccante e dorato. 


ispirata ad una ricetta di Rachel Khoo


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13 ottobre 2014

Broccoli fritti in pastella di Birra (Birrificio artigianale Retorto).

La scorsa settimana abbiamo partecipato a EurHop 2014. Un festival interamente dedicato alla produzione di birra artigianale.
50 i birrifici presenti per oltre 300 birre artigianali italiane e internazionali.
Quello che più apprezzo quando partecipo a questi eventi degustativi, è la convivialità che si instaura con i produttori. Per lo più sono produttori di piccole realtà quasi sempre note nei loro territori ma comunque produttori esperti nel far conoscere al meglio quello che viene versato nel bicchiere, esaltandone tutte le caratteristiche gustative.
Tra i birrifici incontrati, ho piacere a scrivere di una piccola realtà piacentina che produce birra da qualche anno: Birrificio Artigianale RETORTO.
Visitando il sito si scopre la storia dell'azienda come anche tutte le loro produzioni fra cui la pregiatissima produzione di MALALINGUA, una birra in stile Barley Wine che scopro con piacere aver ottenuto diversi riconoscimenti come il primo posto al Campionato Italiano Birre Artigianali 2013.
Scrivo di questa azienda perché la passione di chi racconta quello che produce personalmente, sono episodi che con i tempi di oggi donano ancora la possibilità a credere che le cose possano davvero cambiare. Il riconoscimento dei meriti a chi lavora sodo e con passione, nel nostro "bel paese" è un concetto che stiamo perdendo completamente di vista .

A proposito di birra, oggi una ricetta da leccarsi i baffi e che dopo vi farà correre a smaltire tutte le calorie acquisite...ma una volta ogni tanto si può fare!!!

BROCCOLI FRITTI IN PASTELLA DI BIRRA
ingredienti

broccolo romano
100 gr circa di farina 00
70 gr circa di amido di mais
birra fredda q.b.
sale
olio di semi 

Lavare le cime di broccolo e asciugarle bene. Preparare la pastella, mescolando con la forchetta, in una ciotola, la farina, l'amido di mais e la birra a filo q.b. per ottenere un impasto denso ed omogeneo. Immergere le cime dei broccoli nella pastella, scaldare abbondante olio in una padella e tuffare le cime nell'olio fino a quando non saranno belle dorate.
Servire i broccoli caldi accompagnati da un bicchiere di birra fredda.



Se la pastella di birra fa per voi,


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Aerosmith - Angel
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10 ottobre 2014

Patate al gratin (o Gratin dauphinois).

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NOFX - Champs Elysees

Quando ero piccola pensavo sempre che la prima città europea che avrei visitato sarebbe stata Parigi.
Poi, compiuti i 20, per una serie di circostanze favorevoli sono partita per Londra giurandogli amore eterno.

Londra è la capitale europea che ho vissuto più volte e in tutti i periodi dell'anno. Di Londra mi piace ogni suo angolo, mi piace la pioggia, mi piace l'entrata trionfale in Trafalgar Square, mi piace Wembley Stadium, mi piace guardarla spiaccicata ad un finestrino dei bus rossi a due piani....ovviamente seduta al piano superiore!!!!

Poi però gli anni passi e finalmente decido di andare a vedere Parigi.
Posso raccontare che tutto quello che dicono su di Lei è vero.
La città romantica. 
Dal mini appartamento di Rue Rambuteau, tutte le mattine uscivo per vivere i posti più suggestivi della Villè Lumiere.
Dalle passeggiate sulla Rive Gauche alla incantevole salita di Montmatre.
Dalla incantevole Place Des Vosges alla immensa Place De La Concorde....e poi ci sono loro, le ineguagliabili Patisseriè, Boulangeriè, i Bar au Vin, i francesi che con la loro leggerezza portano sotto braccio sacchetti profumati di baguette.
Seduta ore nei bistrò, ho gustato di questa città apprezzandone l'eleganza innata.

Dal viaggio a Parigi sono trascorsi già 4 anni. 
I ricordi sono tanti e spesso ritornano con piacere in mente. 
Ho un libro di cucina parigina che da un po' di tempo gira per casa.
Uno di quei volumi Luxury Books. L'autrice è Rachel Khoo. 
In versione "Julie Powell" mi piaceva l'idea di riproporre le ricette di questo prezioso ricettario. 
Sui risultati di questo obiettivo non ho molta fiducia ma ci voglio provare.
Già la reperibilità di alcuni ingredienti ha le sue difficoltà!!!

Prima ricetta a base di patate, quelle a pasta gialla.

Keep on rockin.

PATATE AL GRATIN
INGREDIENTI
1 kilo di patate a pasta gialla
300 ml di latte intero
300 ml di crème fraiche panna
mezzo limone
1 pizzico di noce moscata
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaino di sale
1 spicchio d'aglio
1 noce di burro a temperatura ambiente

Sbucciare le patate e tagliarle a fette spesse 3mm. Metterle in una pentola insieme al latte, la panna mescolata al limone, la noce moscata, la senape, il sale e lasciare bollire per 10 minuti. 
Preriscaldare il forno a 200°. Dividere lo spicchio d'aglio a metà e sfregarlo all'interno di una pirofila. Dopo l'aglio ungere la pirofila con la noce di burro.
Passare le patate e la salsa nella pirofila, distribuendole a strati. Lasciare il gratin in forno per 40 minuti o fino a quando sarà dorato e abbrustolito. Servire caldo.


ispirata ad una ricetta di Rachel Khoo
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